Toninelli apre sulla Tav Brescia-Verona. Pd: “Sollievo a metà”

Il ministro Danilo Toninelli

Dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli, che parla di un’apertura verso la cosiddetta “Tav del Garda” Brescia-Verona, arrivano le prime critiche da parte del Pd veronese che parla di “gravi ripercussioni sulla provincia se il mosaico dell’alta velocità non dovesse realizzarsi completamente”.

“Ammettiamo pure che la promessa di non ostacolare i cantieri Tav sulla tratta Brescia- Padova rappresenta quanto di meglio Verona e il Veneto potevano attendersi dal passaggio del Ministro Toninelli. Ma se vogliamo parlare seriamente di sviluppo, il nostro territorio ha bisogno di un disegno di largo respiro, non di promesse con l’occhio rivolto alle elezioni di maggio”. Così il Segretario Provinciale Pd Verona, Maurizio Facincani e il Responsabile Area Infrastrutture e Territorio Pd Verona, Davide Padovani, sulla nuova apertura del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sulla Tav Brescia-Verona. 

“Come è stato fatto notare dalle categorie economiche, Toninelli si è completamente dimenticato di citare l’alta capacità del Brennero, opera complementare all’alta velocità sul corridoio 5. – continuano i due dem -Ma non solo: il ministro sembra non cogliere le gravi ripercussioni che potrebbe subire la nostra provincia se il mosaico alta velocità/alta capacità non dovesse realizzarsi completamente. Una piena efficienza della linea alta capacità Brescia-Verona sarebbe infatti impossibile senza il collegamento della linea TAV verso la Francia”.

Secondo Facincani e Padovani “Il rallentamento o lo stop della TAV Torino-Lione potrebbero dunque produrre effetti negativi pesanti anche sull’area veronese. La tratta Torino-Lione rappresenta infatti uno snodo fondamentale nel corridoio Lisbona-Kiev che potrà proiettare al centro dell’Europa tutta l’area produttiva del nord Italia. Per questo motivo può essere strategico per le imprese dell’area del Veronese il completamento e la piena operatività del tratto Brescia-Verona in sinergia con la tratta AC/AV Verona-Brennero e appunto la Torino-Lione. Di certo non giova alle imprese venete questa situazione di stallo tra le formazioni al governo, e questi continui distinguo tra “TAV buona” e “TAV cattiva”. Anche senza attendere la rivelazioni del famoso studio costi-benefici, sappiamo già, perché lo ha calcolato la Cgia di Mestre su dati noti e certi, che sarebbe un grave errore non realizzare l’opera solo perché ritenuta troppo costosa. – conclude la nota del Pd –  Anche qualora la Tav fosse pagata per intero nell’anno 2019, il suo costo sarebbe pari all’1,4% del PIL. Il nostro è un Paese più grande e più forte di come lo disegnano certi politici”.