Tocatì nel Registro Unesco: è ufficiale!

Il Tocatì è ufficialmente iscritto al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Immateriale Unesco. Arrivata oggi a Rabat, in Marocco, la conclusione di un lungo percorso nato con il Festival internazionale dei giochi in strada a Verona 20 anni fa. A essere oggi ratificata come "buona pratica" non è solo il Festival Tocatì,…

Il Tocatì è ufficialmente iscritto al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Immateriale Unesco. Arrivata oggi a Rabat, in Marocco, la conclusione di un lungo percorso nato con il Festival internazionale dei giochi in strada a Verona 20 anni fa.

A essere oggi ratificata come “buona pratica” non è solo il Festival Tocatì, ma tutto il programma di iniziative e attività che l’Associazione giochi antichi (Aga) porta avanti con i propri partner durante tutto l’anno. Ovviamente sempre per valorizzare i giochi e gli sport tradizionali.

«Oggi abbiamo raggiunto un grande traguardo, ma è solo l’inizio delle molteplici attività che seguiranno, per le quali speriamo che continuerete a restare al nostro fianco!» dicono da Rabat gli “inviati” dell’Aga. Presenti in Marocco, oltre al presidente Giorgio Paolo Avigo e al vice Giuseppe Giacon, anche il sindaco di Verona Damiano Tommasi e l’assessora alla Cultura e ai Rapporti con l’Unesco Marta Ugolini.

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Per l’Italia si tratta della prima iscrizione al Registro delle Buone Pratiche di salvaguardia, uno strumento innovativo e impegnativo che si distingue dalle Liste (in particolare la Lista Rappresentativa, fino ad oggi l’unica utilizzata dall’Italia) per un forte impegno nella sperimentazione di pratiche di effettiva salvaguardia del patrimonio vivente. Un traguardo giunto in occasione della 17esima sessione del Comitato intergovernativo riunitosi nella capitale del Marocco.

Paolo Avigo, presidente Aga
Paolo Avigo, presidente Aga, durante la conferenza a Rabat

Il risultato è arrivato dopo un lungo iter di valutazione, iniziato circa due anni fa, e frutto di un gioco di squadra, con l’Italia capofila di una candidatura multinazionale, che ha visto schierati anche Belgio, Cipro, Croazia e Francia.

Una candidatura frutto degli sforzi congiunti di Aga – associazione capofila della rete di comunità e istituzioni locali che fin dal 2003 ha trovato il supporto da Comune di Verona e della Regione del Veneto – e del Ministero della Cultura italiano che, con l’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale del Ministero della Cultura italiano, ha coordinato a livello tecnico-scientifico-istituzionale la Candidatura UNESCO del Programma Tocatì in dialogo con gli Uffici competenti degli Stati-parte coinvolti: Belgio, Croazia, Cipro, Francia.

Tocatì 2021
Tocatì 2021

«È un orgoglio – sottolinea il sindaco Tommasi – essere come Italia e come Verona capofila della prima buona pratica riconosciuta per la salvaguardia del patrimonio immateriale dell’Unesco. Un’esperienza che è nata dal basso, dalla città e che vive la città, e in questo Verona ne è parte e soprattutto ne è orgogliosamente sostenitrice da tanti anni. Credo che questo sia un giusto premio per quanti si sono impegnati fino ad oggi, anche per le amministrazioni precedenti che hanno dato fiato a questo progetto e hanno avuto la capacità di includere anche a livello internazionale gli altri paesi, Belgio, Francia, Croazia e Cipro, che sono stati insieme parte di questo progetto.

Continua Tommasi: «Da oggi il Tocatì ha sicuramente una responsabilità ancora maggiore, per rappresentare quello che ha sempre rappresentato, i giochi e gli sport tradizionali e soprattutto vivere gli spazi della città in un modo nuovo, condiviso, coinvolgendo famiglie, ragazzi, bambini e adulti attorno ad elementi di socialità tradizionali. Un particolare ringraziamento ad AGA, al Ministero della Cultura, alla Regione Veneto e a tutte le associazioni ONG che hanno partecipato a supportare la candidatura e soprattutto il Tocatì durante il Festival e non solo».

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tocati a Rabat
La delegazione del Tocatì a Rabat

«Siamo orgogliosi e veramente riconoscenti all’Associazione Giochi Antichi, al Ministero della Cultura Ufficio Unesco del Segretariato Generale e alla Regione Veneto – dichiara l’assessora Ugolini – per lo sforzo fatto nella direzione della candidatura del Tocatì come Buona Pratica per il Registro di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. Per la nostra città questo riconoscimento, ad un valore immateriale nonché un patrimonio vivente che si inserisce in un contesto già riconosciuto dall’Unesco per il suo valore monumentale, è particolarmente rilevante, perché ci fa capire l’importanza delle comunità, delle pratiche e della cultura vissuta dalle persone. Inoltre questa candidatura del Tocatì, con Verona capofila di un gruppo composto da Francia, Cipro, Belgio e Croazia, sottolinea il valore delle relazioni internazionali, anche in modo informale, pienamente nello spirito dell’Unesco, che vuole creare la pace e il dialogo tra i popoli».

Grande soddisfazione da parte del presidente della Regione Veneto Luca Zaia: «Nato e cresciuto tra le piazze e i vicoli del centro storico scaligero, il Tocatì è la simbiosi tra storia e gioco, che insieme danno vita a un momento di appartenenza sociale e culturale. Per il Veneto è una ricchezza di conoscenza, al pari di luoghi, monumenti e paesaggi, testimonianza della diversità culturale che da quasi vent’anni è anche bandiera del territorio grazie all’impegno di una grande comunità»

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Tocatì 2019
Tocatì 2019
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