Test rapidi in farmacia. Padovani: «Concretizzati mesi di lavoro»

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia e vicepresidente di Federfarma Verona commenta con soddisfazione l'inizio dei test rapidi nelle farmacie, un'ulteriore opportunità alla lotta al virus di cui lo stesso Gianmarco Padovani è fautore.

Gianmarco Padovani
Gianmarco Padovani, vicepresidente di Federfarma Verona

Che abbia avuto un ruolo chiave nell’opportunità che si è concretizzata in questi giorni di effettuare i test rapidi anti Covid nelle farmacie, non solo veronesi o venete, ma in Italia, non vi è dubbio dubbio. Protagonista silenzioso di un’iniziativa che contribuirà ad allargare le possibilità di effettuare test rapidi è Gianmarco Padovani, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, vicepresidente di Federfarma e componente del consiglio nazionale del sindacato dei farmacisti.

Si può infatti imputare a lui l’idea originaria, avanzata in tempi non sospetti, l’8 settembre 2020, in cui lo stesso Padovani propose un ordine del giorno, sottoscritto anche dalla consigliera Paola Bressan, in cui si richiedeva di «consentire alla farmacie e ai medici di base l’esecuzione dei test rapidi di orientamento anti Covid-19». Proposta che fu accolta e approvata in Consiglio l’8 ottobre successivo. Il via libera definitivo nazionale, e quindi anche in Veneto, è arrivato il 23 dicembre scorso quando è stato reso noto l’accordo tra Federfarma nazionale e Regione Veneto.

Cosa c’entra quindi Gianmarco Padovani con l’iter che ha avuto sviluppo nazionale? Fu proprio il consigliere comunale che al tempo, come ricorda, portò l’idea «all’attenzione dell’assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Coletto, poi accettata da tutte le regioni presenti nella Commissione salute delle Regioni e inviata successivamente al Ministero della Salute superando ogni eventuale incertezza normativa».

Ora è lo stesso Padovani, che dal 9 gennaio inizierà a fare i tamponi nella sua farmacia di Borgo Trento a commentare con soddisfazione l’opportunità che si è materializzata. «Sono mesi di lavoro si concretizzano. Sabato 9 gennaio la mia Farmacia comincerà il lavoro di screening contro il Covid, non sarò il primo, ma la cosa più bella è che non sarò certo l’ultimo a farlo».

«Ci schiereremo a fianco a laboratori, medici, ospedali che da tempo lavorano in trincea, per contribuire ad una guerra ancora complessa, contro un avversario forte, pericoloso, ma forse mai come ora attaccabile, non piu’ invincibile. – prosegue il vicepresidente di Federfarma Verona – La fruibilità, la confidenza con la Farmacia che ha innegabilmente la popolazione, la distribuzione della stessa sul territorio…condizioni che durante l’estate, mentre ero in vacanza con la famiglia, mi fecero riflettere su come poter intervenire ulteriormente nella contingentazione dell’ emergenza sanitaria».

«Sarà un onore entrare in quella trincea che, ritengo, di aver contribuito a scavare con l’aiuto di molte figure silenziose che hanno lavorato al mio fianco e che mi hanno supportato e a cui va il mio più sincero GRAZIE».