Tenta fuga in Algeria con auto rubata: bloccato 21enne

Arrestato un 21enne nato e residente a Bolzano che, la scorsa notte, è stato rintracciato a bordo di un’auto rubata con l’intenzione di scappare in Algeria per sfuggire all’Autorità Giudiziaria italiana. Il giovane, bloccato dalla polizia e pluripregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio è stato portato in carcere a Montorio.

Il piano era quello di arrivare a Nizza, in Francia, imbarcarsi e arrivare in Algeria per sfuggire all’Autorità Giudiziaria italiana. Eppure qualcosa è andato storto per Sid Ali Salmi, 21 anni nato e residente a Bolzano, che la scorsa notte è stato intercettato dalle Volanti della Questura di Verona a bordo di un veicolo rubato.

Ancora una volta la segnalazione è arrivata da un cittadino che aveva assistito all’arrivo di un’auto, nel parcheggio sottostante la sua abitazione, che, nella fretta era andato a sbattere contro il muro. Il residente, dopo aver fornito una dettagliata descrizione del conducente, ha riferito alla Questura scaligera che l’uomo, una volta sceso dall’auto, si era nascosto in un angolo frugando in uno zaino con una torcia e si era poi allontanato a piedi verso via Lussino.

Una volta arrivati sul posto gli agenti hanno individuato l’auto in questione, una Citroen ZX bianca danneggiata sulla parte anteriore, che è risultata poi rubata lo scorso 3 giugno a Treviso. Rinvenuto anche lo zainetto dell’uomo che conteneva un cacciavite, la chiave dell’auto rubata e la carta d’identità del giovane, pluripregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio e destinatario della misura dell’Affidamento in Prova, concessa dal Tribunale di Sorveglianza di Bolzano lo scorso 27 aprile.

Il blitz è scattato intorno all’1.35,quando il 21enne è tornato verso il parcheggio per recuperare l’auto rubata: i poliziotti hanno quindi fermato il ladro, trovato in possesso delle chiavi e di un coltello a serramanico della lunghezza di 16 cm.

L’uomo, in un primo momento, è stato denunciato a piede libero per i reati di ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, porto di armi o di oggetti atti ad offendere. Successivamente è poi emerso un provvedimento della sospensione dell’affidamento in prova con contestuale ordine di custodia cautelare in carcere e, alla luce di tali riscontri, è stato portato in carcere a Montorio.