Tav, Di Maio: «Non vogliamo lo stop ai cantieri, ma non è strategica»

Luigi Di Maio Tav

Giornata intensa per la Tav, quella di oggi. Il premier Conte ha convocato a Palazzo Chigi Mario Virano, direttore generale di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare e poi gestire la Torino-Lione. Arrivano intanto le dichiarazioni del vicepremier Di Maio.

«È in atto una campagna mediatica senza precedenti che mira a costruire l’immagine di un governo ostile ai cantieri e allo sviluppo infrastrutturale del Paese: è esattamente il contrario». Lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio in un messaggio, letto dal viceministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti, al convegno “L’economia del benessere: la rivoluzione possibile”, nel pomeriggio di oggi alla Sala della Regina di Montecitorio.

In vista dell’assemblea di stasera, che riunirà senatori e deputati M5S per parlare di Tav, Di Maio ha inoltre inviato una lettera via Telegram ai parlamentari del Movimento: «Sulla strategicità dell’opera abbiamo ragione su quello che abbiamo sempre sostenuto. Passano sempre meno merci rispetto alle previsioni e gli aumenti futuri non giustificano l’opera. Lato passeggeri invece, durante il vertice di ieri, i tecnici ci hanno mostrato che per raggiungere il break-even per fattibilità lato passeggeri, servirebbero ogni 30 milioni di costo unitario, almeno 7 milioni di passeggeri all’anno”. (Ansa)