Lunedì 5 ottobre si è tenuta la cerimonia di avvio dei lavori per la realizzazione della galleria di Lonato del Garda, all’interno del cantiere dell’Alta Velocità ferroviaria della tratta Brescia Est – Verona. Un primo step fondamentale per la realizzazione della TAV, che coinvolgerà 11 comuni nelle province di Brescia, Mantova e Verona, tra cui Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna e Verona. Presente all’inaugurazione anche la Consigliera regionale del Veneto ed ex Assessore regionale alle Infrastrutture, Elisa De Berti, che stamattina ha parlato ai microfoni di Radio Adige dei prossimi passi per la realizzazione dell’opera.

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«La giornata di lunedì è stata una giornata molto importante perchè tutti i livelli istituzionali, dal Governo ai Comuni, si sono ritrovati nello stesso posto a sancire che questa infrastruttura venga realizzata velocemente e questo vuol dire, per il Veneto, connettersi ai mercati internazionali e del Nord Europa. – ha spiegato De Berti – Vorrebbe dire anche, da una parte, liberare la linea storica che viene utilizzata dai treni regionali e treni merci e poterla dedicare al trasporto regionale per incrementare i servizi di trasporto ferroviario a favore degli utenti. Questo per le aziende vuol dire aumentare la propria competitività permettendo alle imprese, che oggi sono in difficoltà da questo punto di vista, di poter trasportare le proprie merci via ferro. A Verona ci sono due corridoi europei che si incrociano, tra cui quello del Brennero per cui si parla di alta velocità. Anche su quello si va avanti spediti: è un’infrastruttura importante, fondamentale per il Veneto, che deve essere realizzata bene e tenendo conto dell’impatto che l’infrastruttura ha sui territori».

Sui costi dell’infrastruttura: «La tratta Brescia-Verona è completamente finanziata, così come l’attraversamento di Verona. La tratta tra Verona e Vicenza è parzialmente finanziata, mentre l’attraversamento di Vicenza deve essere ancora finanziato. Poi abbiamo la parte da Vicenza a Padova che deve essere progettata e finanziata. Più o meno, compreso il miliardo che manca nel corridoio del Brennero, per poter completare il finanziamento dell’Alta Velocità servono ancora 5 miliardi. Non sono pochi, per questo ho chiesto al ministro De Micheli che venga fatta bene e velocemente stanziando le risorse da parte del Governo per poter completare l’infrastruttura». Mentre per quanto riguarda le tempistiche: «La Brescia-Verona dovrebbe terminare per il 2026, per le Olimpiadi. È una data molto importante per il completamento di molte infrastrutture. Il ministro parlava di un commissario per accelerare il resto della realizzazione».

De Berti ha anche risposto ai detrattori della TAV che lunedì avevano ribadito come l’opera non sarebbe utile perchè non arriverebbe in tempo delle Olimpiadi del 2026: «L’alta velocità non è stata fatta per le Olimpiadi. Le Olimpiadi sono un’occasione per poter arrivare a migliorare le infrastrutture delle città interessate: ricordo che in Veneto abbiamo Cortina e Verona. Anche se i lavori terminassero nel 2028 non vedo difficoltà. Parliamo comunque di un’infrastruttura che deve essere finita tutta velocemente ed è questa la vera sfida».