Tav, analisi costi-benefici. «Nessun atteggiamento ideologico» per il professor Ponti

Tav, analisi costi-benefici. «Nessun atteggiamento ideologico» per il professor Ponti

Audizione alla Camera sull’analisi costi-benefici per la Tav per il professor Marco Guido Ponti, secondo il quale non c’è stato «alcun atteggiamento ideologico».

Nel parere dell’analisi costi-benefici sulla Tav non c’è stato «alcun atteggiamento ideologico». Lo ha detto il professor Marco Guido Ponti in audizione alla commissione Trasporti della Camera sull’analisi costi-benefici per la Tav.

«La neutralità del gruppo di lavoro – ha detto –  è come quella di un medico che vede il quadro clinico di un paziente con radiografie e analisi e lo vede molto ammalato. Se il medico è coscienzioso, allora risponde che il paziente è molto ammalato. È sbagliato dire che il progetto è inutile. Nessun progetto è totalmente inutile. Ogni progetto ha dei benefici, qui ci sono per i passeggeri».

Tali benefici «sono troppo pochi per giustificare» l’investimento, aggiunge però il professor Francesco Ramella, membro del gruppo di lavoro che ha realizzato l’analisi costi-benefici sulla Tav.

Il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, ieri aveva commentato così l’analisi costi-benefici: «Su diverse modalità di attuazione della Tav si può ragionare. Non realizzarla non la ritengo un’ipotesi percorribile. È un’analisi tecnica come altre, non è il Vangelo». E mentre dai 5 Stelle arrivava la richiesta di uno stop definitivo all’opera, Salvini rilanciava: «Sarebbe un peccato lasciarla incompiuta».

(Ansa)