Tacchella: «Momento di incertezza, ma salute è fondamentale»

L'Amministratore Delegato di Carrera Jeans, Gianluca Tacchella, ci ha raccontato di come la sua azienda si sia reinventata durante il difficile periodo del lockdown e quali sono state le criticità di gestione delle sedi estere.

La pandemia di Covid ha messo in difficoltà il mondo imprenditoriale italiano. Anche quello veneto e veronese, in quest’anno complicato, ha subito dei contraccolpi importanti. Alcune aziende non sono riuscite a sopravvivere, mentre altre hanno trovato il modo di reinventarsi. Tra queste c’è la veronese Carrera Jeans, come ci ha spiegato il suo Amministratore Delegato, Gianluca Tacchella

«Durante la pandemia noi eravamo divisi in due: la maggior parte delle persone era a casa e altri erano in azienda, dato che ci siamo messi a produrre mascherine. – ha spiegato Tacchella – La scelta di fare mascherine è nata prima del lockdown perchè era un oggetto di abbigliamento che avevamo previsto. Poi ci siamo trovati in questa situazione quindi abbiamo accelerato le produzioni grazie al fatto che queste mascherine possono essere create con le macchine che producono il jeans».

Per quanto riguarda la gestione degli stabilimenti in Asia, in particolare in Tagikistan: «Gli spostamenti non erano possibili, quindi abbiamo gestito le fabbriche con la tecnologia, con le videochiamate che ci permettevano di controllare il lavoro nei reparti. Le nostre mascherine però hanno un trattamento speciale sul cotone e quindi la cosa più difficile è stato far arrivare questo trattamento speciale via camion o aereo in quelle zone».

Sulle misura di sicurezza per i dipendenti non si scherza: «Abbiamo la fortuna di avere una sede ampia, quindi il personale ha scrivanie con distanze adeguate. Tutti la mattina si misurano la febbre, indossano la mascherina e seguono le indicazioni previste dai decreti governativi. Il personale si è adattato bene a questa situazione».

«È una situazione complessa anche a livello europeo. – ha concluso Tacchella – La salute è fondamentale, quindi a volte bisogna accettare decisioni che sono dure. Anche noi come tessile siamo stati toccati, perchè le chiusure dei centri commerciali la nel weekend in Lombardia e Piemonte, dove abbiamo negozi, è un grosso danno. È un momento di grande incertezza, sperando che possa arrivare qualche rimedio con cui uscirne».