Sviluppo economico, al via bando da 10 milioni per imprese venete

La Giunta regionale ha approvato il nuovo “Bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese” che stanzia 10 milioni di euro per proposte progettuali che mettano assieme almeno tre aziende nel campo nella ricerca e sviluppo per l’innovazione. Il bando, infatti, rientra nel POR FESR 2014-2020 ed in particolare concorre ad attuare l’Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”, Asse 1 “Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione”.

«Sottolineo che si tratta di contributi a fondo perduto a favore delle imprese – spiega l’Assessore regionale allo Sviluppo economico ed energia Roberto Marcato –  la prima edizione del 2017 ha raccolto un grande successo con 50 progetti finanziati per 9 milioni di euro. Ora proseguiamo nel sostenere le nostre imprese con un nuovo bando, consapevoli che il nostro territorio è preparato per interventi di ricerca e sviluppo di maggior spessore, avendo già maturato esperienze significative nella prima fase di programmazione e convinti che questi contributi possano essere strategici per rafforzare la crescita e la competitività del tessuto imprenditoriale veneto».

Per “aggregazione di imprese” si intende un insieme di almeno 3 imprese che si riuniscono al fine di realizzare un progetto strategico comune. Le proposte devono riguardare gli ambiti della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale ed i progetti, oltre ad essere coerenti con la “strategia regionale di specializzazione intelligente”, devono essere realizzati, oltre che dalle imprese dell’aggregazione, anche in collaborazione di un ente di ricerca.

Le “aggregazioni di imprese” assieme alle “Reti Innovative Regionali” e ai “Distretti Industriali“, definiti con Legge regionale n.13 del 30 maggio 2014, rappresentano i principali strumenti di sostegno alle imprese per la crescita del sistema produttivo regionale. Tali strumenti consentono di attuare il Piano Industriale del Veneto, promosso dalla Giunta ed in particolare dall’Assessore Marcato.

Ogni proposta progettuale dovrà prevedere una spesa compresa tra 100mila e 700mila euro. Il contributo finanziabile è del 50 per cento della spesa se l’aggregazione è costituita da sole PMI, nel caso di partecipazione di una grande impresa il contributo è del 40 per cento. Le spese di progetto dovranno essere relative alle seguenti categorie: conoscenza e brevetti, strumenti e attrezzature, consulenze specialistiche e servizi esterni, personale dipendente, spese per la realizzazione di un prototipo, costi di esercizio, spese generali e spese per garanzie. Le attività di realizzazione del progetto dovranno concludersi entro il temine massimo del 1 febbraio 2021.

La domanda di contributo dovrà essere presentata tramite il Sistema Informativo Unificato della Regione Veneto (SIU) dal 18 giugno 2019 fino alle ore 13 del 2 agosto 2019Le proposte progettuali saranno valutate da una apposita Commissione Tecnica di Valutazione composta di esperti nominati dall’Agenzia AVEPA, soggetto delegato dalla Regione alla gestione dei procedimenti amministrativi dei bandi che attuano il POR FESR. Saranno finanziati i progetti positivamente valutati, che saranno ordinati in graduatoria sulla base del punteggio più elevato ottenuto, fino ad esaurimento dello stanziamento.

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