Studenti e genitori contro Zaia, «Aule chiuse è sconfitta, ma priorità la salute»
Alle domande dei giornalisti sulle proteste degli studenti per la mancata ripartenza delle lezioni in presenza nelle superiori, il Governatore ha risposto sottolineando come per la Regione dover chiudere le aule sia stata una sconfitta, ma una scelta prudente visti i numeri dell’emergenza sanitaria. Oggi in conferenza stampa Zaia ha detto: «Sulle proteste degli studenti delle scuole superiori: «Io capisco che i ragazzi sono insoddisfatti, per noi chiudere le scuole è una sconfitta. Però non accetto che la chiusura venga motivata con la mancanza di trasporti: il piano trasporti e i mezzi ci sono. Il problema è solo sanitario».
«Primaria attenzione alla salute e massimo sforzo per la scuola»: è quanto viene chiesto in una lettera indirizzata al Presidente del Veneto Luca Zaia da 900 genitori e 11 istituti superiori della regione. Nel dirsi «ben consapevoli della necessità di tutela della salute collettiva e della delicatezza del momento», i firmatari dell’appello sottolineano che «è importante venga attuato un piano di graduale ripartenza della didattica in presenza dal 1° febbraio 2021, non prorogabile, anche minimale nelle fasi iniziali, coordinando tutti gli attori in gioco, garantendo come citato nell’ordinanza la rimodulazione degli orari e il potenziamento del trasporto pubblico locale», evitando che «l’oggettiva incertezza dei numeri della pandemia in Veneto comporti ulteriori rinvii». (ANSA)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






