Studenti e genitori contro Zaia, «Aule chiuse è sconfitta, ma priorità la salute»

Luca Zaia ha risposto oggi in conferenza stampa in merito alle proteste degli studenti, che ieri hanno inviato un video-appello alla Regione per chiedere la ripresa delle lezioni in aula e dire no alla dad.

Luca Zaia
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Alle domande dei giornalisti sulle proteste degli studenti per la mancata ripartenza delle lezioni in presenza nelle superiori, il Governatore ha risposto sottolineando come per la Regione dover chiudere le aule sia stata una sconfitta, ma una scelta prudente visti i numeri dell’emergenza sanitaria. Oggi in conferenza stampa Zaia ha detto: «Sulle proteste degli studenti delle scuole superiori: «Io capisco che i ragazzi sono insoddisfatti, per noi chiudere le scuole è una sconfitta. Però non accetto che la chiusura venga motivata con la mancanza di trasporti: il piano trasporti e i mezzi ci sono. Il problema è solo sanitario».

«Primaria attenzione alla salute e massimo sforzo per la scuola»: è quanto viene chiesto in una lettera indirizzata al Presidente del Veneto Luca Zaia da 900 genitori e 11 istituti superiori della regione. Nel dirsi «ben consapevoli della necessità di tutela della salute collettiva e della delicatezza del momento», i firmatari dell’appello sottolineano che «è importante venga attuato un piano di graduale ripartenza della didattica in presenza dal 1° febbraio 2021, non prorogabile, anche minimale nelle fasi iniziali, coordinando tutti gli attori in gioco, garantendo come citato nell’ordinanza la rimodulazione degli orari e il potenziamento del trasporto pubblico locale», evitando che «l’oggettiva incertezza dei numeri della pandemia in Veneto comporti ulteriori rinvii». (ANSA)