Strage treni di Andria: parti civili vogliono citare la Regione
A causa della strage ferroviaria morirono 23 persone e rimasero ferite altre 51. La prossima udienza è stata fissata per il 2 maggio.
Hanno reiterato la richiesta di citare la Regione Puglia come responsabile civile alcune parti civili costituite nel processo sul disastro ferroviario che il 12 luglio 2016, tra Andria e Corato, causò la morte di 23 persone e il ferimento di altri 51 passeggeri.
Nel processo, cominciato in Corte d’Assise a Trani, ci sono 18 imputati (17 persone fisiche e la società Ferrotramviaria), dipendenti e dirigenti dell’azienda pugliese di trasporti e del Ministero, accusati a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. Ferrotramviaria e Ministero sono già responsabili civili. Secondo la magistratura l’incidente fu causato da un errore umano, ma sono ritenuti responsabili anche coloro che non avrebbero vigilato sulla sicurezza della tratta a binario unico. Oltre ai familiari, sono parti civili la Regione, i Comuni Andria, Corato, Ruvo e diverse associazioni. Si torna in aula il 2 maggio. (Ansa)
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