Stadio, Olivieri: «La ZTL diventerà definitiva»

«Ho ricevuto diverse richieste di una soluzione definitiva. Si tratta di un passo in avanti importante per migliorare la qualità della vita di chi il quartiere lo vive tutti i giorni».

Riccardo Olivieri
Riccardo Olivieri

Il presidente della Terza Circoscrizione, Riccardo Olivieri, è intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto sull’area da lui amministrata e per illustrare il progetto di ZTL allo Stadio, in fase definitiva.

Sabato 21 ottobre hanno avuto luogo alcuni disordini prima della partita Hellas Verona-Napoli: situazioni, immagino, che da presidente non faccia piacere vedere…

Sono situazioni spiacevoli e scioccanti. Quando ho visto il video sono rimasto colpito. Mi trovavo in Quartiere Catena per un’altra iniziativa a Forte Procolo e mi ha destabilizzato. D’altra parte mi dico che il lavoro sinergico tra Comune, Prefettura e Questura ha impedito ulteriori scontri e bloccato una situazione che poteva degenerare. La nostra richiesta, come amministrazione, era spostare la partita ma ciò non è stato possibile.

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Parliamo ora della ZTL, per ora sospesa a causa dei lavori del filobus, che dovrebbero terminare però il 31 marzo 2024. E poi?

Il provvedimento è stato sospeso solo da un punto di vista applicativo. Come amministrazione ci stiamo impegnando per renderlo definitivo. Il cantiere della filovia a oggi sta bloccando una serie di progettualità, ma con il liberarsi delle forze di polizia e il decongestionamento del traffico potremmo portare a casa un risultato importante per il quartiere. Ho parecchie richieste di una soluzione definitiva in merito alla questione ZTL allo Stadio. Si tratta di un provvedimento che andrebbe a migliorare notevolmente la qualità della vita dei residenti, soprattutto nel periodo di partite.

L’occasione dell’Europeo potrebbe essere uno spunto per riqualificare il quartiere, no?

Sì. Io penso che il punto focale non sia solo strutturare il Bentegodi ma la ristrutturazione del quartiere Stadio più in generale. Bisogna fare un ragionamento di tipo urbanistico. Dobbiamo partecipare tutti per trovare una soluzione per limitare i problemi di chi il quartiere lo vive quotidianamente. Faccio spesso un esempio: quando gli antichi Romani costruirono l’Arena lo fecero all’esterno delle mura cittadine, per gestire eventuali problemi di sicurezza. Lo stesso ragionamento va applicato allo Stadio, che quando è stato costruito era un’area marginale al centro città, mentre ora si è urbanizzato sempre più.

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