Verona, caso Pazzini. Chievo, sconfitta beffa

pazzo

Il capitano escluso ancora dai titolari. Sarà ceduto? Il Chievo beffato nel finale dalla Lazio, ma Maran non perde le sue certezze.

Non ha fine il tormento. Il Verona pareggia a Crotone, risultato di per sé accettabile, ma esplode il caso Pazzini. Un caso che si aggiunge all’addio polemico di giugno di Toni e al grottesco balletto di Cassano a luglio.

Il centravanti ieri è stato escluso ancora una volta dai titolari. Una scelta pesante e rumorosa, perché alla storia e al valore di Pazzini, 107 gol in A, 188 in carriera e che a 33 anni è tutt’altro che finito, si aggiunge l’assenza in casa Hellas di una sua vera alternativa. Pazzini è l’unico centravanti in rosa  e se con il Napoli Pecchia aveva giustificato l’esclusione con fumosi motivi tattici, con il Crotone ha parlato di Pazzini non al top della forma.

Ma la sensazione, se non la certezza, è che il Verona – in fase di austerity – stia provando a cedere il suo capitano, che ha ancora tre anni di contratto a cifre a sei zeri. In entrata invece si cercano due punte esterne e un centravanti. La sosta così giunge benedetta e l’auspicio è che la società dia segnali concreti che tranquillizzino un ambiente già scosso e che si possa ricompattare uno spogliatoio non così unito.

Non ha di questi problemi il Chievo, beffato nel finale dalla Lazio, ma dopo una partita positiva e che ai punti sarebbe finita in parità. La squadra di Maran ha confermato solidi equilibri e una manovra collaudata. L’impressione è che il Chievo sia già sufficientemente strutturato per una salvezza tranquilla.

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