Un sindaco alle Olimpiadi

Claudio Melotti, primo cittadino di Bosco Chiesanuova, è reduce dall’esperienza olimpica in Corea del Sud: a Pyeongchang. Per tifare la fondista veronese Lucia Scardoni, ha passato una decina di giorni tra freddo, trasferimenti e tempo passato con un amico storico ed uno conosciuto durante il viaggio.

C’è chi deve sudare quattro anni per vedere sventolare la bandiera a cerchi olimpici… e chi, in un certo senso, cinque: è il caso di un tifoso particolare, il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti, appena tornato da Pyeongchang dov’è stato per supportare la fondista, e compaesana, Lucia Scardoni.

Era la prima esperienza alle Olimpiadi?
No, ero già stato ad Atene per vedere Paola Pezzo e a Torino per le prove di Sabina e Fulvio Valbusa. Lucia è la quarta atleta olimpica di Bosco Chiesanuova che seguo per dare il mio supporto.

Com’è andata in Corea del Sud?
Ho avuto la fortuna di passare una decina di giorni con due amici. Primo Bertolina, fratello del fondista Mirco, l’ho conosciuto in aereo. Poi c’era Ivo, il papà di Lucia, amico da tempo. Di italiani ne abbiamo trovati: erano pochissimi, tra lo stadio del fondo e Seul ne ho contati non più di una quindicina. Quindi era facile fare amicizia con loro. È stata anche un’esperienza di arricchimento culturale: Seul è una metropoli praticamente occidentale, ma è un luogo totalmente diverso da quelli ai quali siamo abituati.

Il sindaco Melotti, l’ultimo a destra con i suoi compagni di viaggio

Come le è parsa l’Olimpiade?
Un sito adattissimo visto il freddo, anche se di neve ce n’era poca. I tifosi però erano quasi obbligati a fermarsi nella capitale, dovendosi sottoporre ad una lunga serie di trasferimenti per recarsi nei luoghi di gara. Per noi ha significato fare colazione e poi andare avanti a panini o sandwich: solo una sera siamo riusciti a mangiare una bistecca. Non è un ambiente per un’olimpiade invernale: piste tecnicamente perfette e strutture ottime, ma mancano, come dire, paesaggio e mentalità. Per fare un esempio, andare in Val di Fiemme è tutt’altra cosa.

Cosa pensa delle prove della Scardoni?
Qualificarsi per un’Olimpiade è già un risultato straordinario. Lucia è stata una delle migliori italiane nella sprint, ha gareggiato nella 10 km, ha fatto un’ottima frazione in staffetta e ha sudato nella 30 km. È un’atleta completa che può puntare anche alle prossime Olimpiadi a Pechino, dove sarà ancora più matura. Gli italiani tradizionalmente vengono fuori più tardi. Spesso non si pensa a cosa significa fare un’Olimpiade, forse perché a Bosco Chiesanuova i titoli italiani non li contiamo nemmeno più. È un ottimo risultato che conferma come il movimento fondistico di Bosco Chiesanuova riesca a far metter fuori il naso a molti dei propri atleti. È un onore anche per l’amministrazione comunale che da sempre è vicina alle associazioni sportive.

Da amministratore: l’olimpiade è un’opportunità o uno spreco?
Chi mi conosce sa che non avrei mai rinunciato ad un’opportunità come le Olimpiadi a Roma. Certe occasioni straordinarie possono servire anche al futuro di una località. Solo un pazzo rinuncerebbe senza pensarci troppo. Nel nostro piccolo, a Bosco Chiesanuova, abbiamo fatto molto e nessuno ha mai rubato nulla: se riusciamo noi, possono farlo anche altrove.
C’è un aspetto in cui la nostra montagna potrebbe sentirsi pronta per un’Olimpiade?
Non credo. Con un bell’investimento potremmo puntare ad ospitare una gara di Coppa Europa, forse di Coppa del Mondo, di fondo o biathlon. Il calore della gente è straordinario, ma manca la logistica.

Se avesse le risorse necessarie, su cosa punterebbe innanzitutto?
Non abbiamo scelta: sullo sci di fondo o sul ciclismo. Sono attività in linea con la nostra tradizione di montagna e che permettono anche una determinata sostenibilità.

 

LA COREA DI LUCIA SCARDONI, IN BREVE:

Lucia Scardoni è atleta del Gs Fiamme Gialle ed ha gareggiato in quattro prove alle Olimpiadi di Pyeongchang. Il risultato migliore è stato il 24° posto nella prova sprint in tecnica classica, buono anche il 9° posto conquistato nella staffetta 4×5 km. Più indietro il piazzamento nella 10 km in pattinato (39° posto) e nella durissima 30 km (41°).
Lucia è attualmente 79^ nella classifica di Coppa del Mondo, quarta delle sei italiane in graduatoria.

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