Da Pezzo a Porcellato, l’incontro a Valeggio con i grandi nomi dello sport

Lunedì 7 gennaio alle ore 20:30, il teatro Smeraldo di Valeggio ospiterà una serata tutta dedicata allo sport, con grandi nomi e giovani campioni, dal titolo “Sport di vertice e sport di base: due mondi a confronto”. Durante la serata saranno anche premiati giovani sportivi valeggiani che si sono distinti nella loro disciplina nel corso del 2018.

Lunedì 7 gennaio alle ore 20:30, presso il teatro Smeraldo, sarà possibile assistere ad un incontro-dibattito in cui allenatori e campioni dei nostri giorni si confronteranno con ragazzi, famiglie e società locali sul rapporto tra il mondo dello sport professionistico e dilettantistico. L’evento, organizzato da Fondazione Valeggio Vivi Sport, assessorato allo sport del comune di Valeggio, Scaligera Rugby Valeggio e Istituto Comprensivo “G. Murari”, vuole rappresentare un’occasione di scambio tra grandi esperti del rugby, della mountain bike, della pallavolo, del calcio, delle discipline paralimpiche, e ragazzi che desiderano farsi strada nel mondo dello sport ad alti livelli. L’ incontro sarà anche un’occasione per ricordare il doppio dei diritti dei ragazzi e dei doveri dei genitori nella scelta della disciplina sportiva, in un’ottica di salvaguardia e benessere dei ragazzi nello sport.

Dal mondo del rugby interverranno Conor O’Shea, attuale head coach della nazionale italiana di
Rugby, già nella rosa degli inglesi London Irish e della nazionale irlandese, con cui ha preso parte a due edizioni della Coppa del Mondo, e Grant Doorey, da novembre 2018 head coach del Verona Rugby, giocatore ai massimi livelli negli anni Novanta e già assistant coach dell’Italia dal 2003 al 2005, periodo in cui la nostra nazionale raggiunge il 9° posto del Ranking mondiale. Daniele Bennati, direttore sportivo Scaligera Rugby, così commenta la scelta di invitare questi due grandi sportivi: «I grandi campioni del rugby finita la partita vestono abiti normali e fanno cose che fanno tutti. Come l’ultimo giocatore dell’ultima categoria puliscono lo spogliatoio dopo l’allenamento e si mescolano ai bambini per giocare con loro senza che venga dare l’opportunità di creare loro addosso quella patina di celebrità che li allontana dalle cose normali. La presenza di due personaggi al top del mondo rugbistico, rispettivamente allenatore della nazionale Italiana O’Shea e direttore tecnico, nonché allenatore della formazione maggiore del Verona Rugby e aiuto allenatore della nazionale di Tonga Doorey, farà capire quanta umanità e normalità c’è in queste persone giocatori prima e tecnici ora di levatura internazionale.

A portare sua testimonianza di campionessa negli sport paralimpici sarà la valeggiana DOC Francesca Porcellato, per tutti «la rossa volante». Atleta di grande versatilità, vanta successi nel mondo dell’atletica, del ciclismo e dello sci di fondo, nei quali si è aggiudicata ben 14 medaglie, partecipando a dieci edizioni dei Giochi Paralimpici. Dal mondo delle due ruote interverrà la ormai valeggiana d’adozione Paola Pezzo, oggi guida della società ciclistica Barbieri e già vincitrice di due ori olimpici, oltre che diverse medaglie a livello mondiale.
Emanuele Birarelli, «Bira», vincitore di due medaglie olimpiche con la nazionale italiana (bronzo a Londra 2012 e argento a Rio de Janeiro 2016), oggi centrale del Blu Volley Verona, racconterà le sfide e le soddisfazioni di una brillante carriera nel volley ai massimi livelli.

A Zaccaria Tommasi (responsabile della scuola calcio dell’Hellas Verona) e Fabio Moro (responsabile settore giovanile Chievo Verona) sarà affidato il compito di fornire la propria
esperienza riguardo lo sport del calcio, disciplina che appassiona moltissimi ragazzi, cercando di dare una risposta ai tanti dubbi che possono sorgere nelle famiglie, quando si affaccia la possibilità di accedere alla carriera da professionisti. Sempre di calcio, ma dal punto di vista dei conduttori di gioco, si parlerà con Massimiliano Saccani, ex arbitro di calcio, che ha collezionato a fine carriera ben 133 presenze in Serie A.

Una voce che ha fatto la storia dello sport italiano: il giornalista Rai Stefano Bizzotto, infine, arricchirà la serata con il suo punto di vista di tecnico che ha visto l’ascesa di molti di coloro che oggi definiamo “campioni”.

Durante la serata verranno premiati giovani atleti valeggiani che si sono distinti nelle loro rispettive discipline durante il 2018. Moderano il dibattito i giornalisti Alessandra Rutili e Adalberto Scemma.

Scopo principale della serata è favorire il confronto e il dialogo tra i due mondi, quello dello sport dilettantistico e quello dello sport professionistico, che possono diventare l’uno evoluzione dell’altro, ma con un passaggio che spesso desta dubbi e scelte non semplici, senza mai dimenticare che non tutti sono destinati a essere «campioni» ma non per questo non abbiano il diritto di godere dei tanti vantaggi che comporta praticare uno sport.

Come spiega l’assessore allo sport del comune di Valeggio, Simone Mazzafelli: “Attraverso l’organizzazione di serate come questa ci poniamo l’obiettivo di lanciare messaggi positivi a genitori, allenatori, dirigenti di società sportive e atleti stessi, grazie alla testimonianza di sportivi professionisti che, a vario titolo, svolgono ruoli chiave nel panorama sportivo internazionale”. E prosegue: “Vorremmo inoltre mettere in luce che che sport significa sacrificio, impegno, serietà, ma rimane un’attività compatibile con il percorso scolastico dei nostri ragazzi, e che Valeggio ha tante associazioni sportive che hanno operato bene, e continuano a farlo, a favore dei nostri giovani. Occasioni come questo incontro rappresentano un’importante possibilità di dialogo e confronto tra associazioni, sportivi, ragazzi e genitori”.

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Daniele Bennati, direttore sportivo Scaligera Rugby, ricorda l’importanza dello sport di base nella formazione dei ragazzi, e l’atteggiamento «formativo» che è necessario mantenere da parte degli adulti che hanno che fare con i giovani sportivi: «L’incontro, partito da un’idea maturata nell’ambito Scaligera Valeggio Rugby inizialmente doveva essere dedicato allo sport della pallaovale per dare quel messaggio di etica sportiva che ancora esiste e resiste in questo sport,  successivamente, sono stati coinvolti altri enti con capofila il Comune di Valeggio sul Mincio  ma sopratutto i Panathlon Nuvolari e Guerra di Mantova, il Panathlon Brera dell’Università di Verona, il Panathlon di Verona e il Panathlon del Garda che diffondono la Carta dei Valori nel Mondo dello Sport, carta che definisce i diritti dei ragazzi e i doveri dei genitori, valori ai quali dovrebbero attenersi coloro che, come partecipanti o come spettatori frequentano ogni attività sportiva. Questa serata dovrebbe fornire un ottica diversa da quella del solo risultato facendo capire che anche chi non riesce a raggiungere i massimi livelli  deve ricercare nello sport una sua soddisfazione personale e i famigliari devono incoraggiare questa ricerca del divertimento».

In particolare, come dichiara Adalberto Scemma, giornalista e moderatore della serata, tema centrale dell’incontro sarà «analizzare con i protagonisti il momento in cui il/la giovane sportivo/a è chiamato a operare una scelta, ed entrano in campo sia stimoli e prospettive positive, sia difficoltà e talvolta sacrifici, in vista di una passione che si trasforma in un’opportunità di carriera. Senza mai dimenticare il doppio decalogo dei diritti dei ragazzi e dei doveri dei genitori, in cui tra i diritti dei ragazzi c’è quello di ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità  individuale, di divertirsi e giocare, e di avere la possibilità di diventare un campione oppure di non esserlo.

Come conferma Andrea Mason, presidente della Fondazione Valeggio Vivi Sport, «la carriera sportiva professionistica non è un piatto che ti viene servito con su scritto ‘successo’, quindi è naturale che chi desidera impegnarsi a fondo in uno sport ad un certo punto si trovi a dover affrontare una scelta importante e difficile. In questo, però, possono aiutare le tante associazioni e società locali, che si impegnano a fondo affinché tutti ragazzi abbiano un’esperienza positiva riguardo lo sport e, chissà, qualcuno possa far sbocciare il suo talento». E aggiunge: «Non dobbiamo poi dimenticare l’importanza delle tante strutture di ottimo livello che sono presenti nel territorio, e delle persone che lavorano affinché siano mantenute nel migliori condizioni: senza  di esse tante attività non sarebbero davvero possibili».

L’evento, ad ingresso libero, è organizzato con la gentile collaborazione di Altomincio Family Park e BiMata coffee&bistrot e durante la serata, per chi volesse, sarà possibile effettuare donazioni a progetti Unicef dedicati allo sport.