Quintarelli nono nel SuperGT al Fuji dopo una strepitosa pole

Dopo una breve pausa nel calendario 2018 del SuperGT, team e piloti della serie gran turismo giapponese lo scorso weekend si sono schierati al via della 500 Miglia del Fuji. Nel round più lungo del campionato, le aspettative di Ronnie Quintarelli, forte del terzo posto in classifica, erano alte, ma purtroppo il team NISMO ha incontrato delle difficoltà inattese durante la corsa.

All’apertura delle ostilità, la Nissan GT-R numero 23 e le gomme Michelin si erano imposte sin dalle libere, grazie ad un ottimo bilanciamento che aveva permesso al team di agguantare il primo posto. In qualifica, il compagno di squadra di Ronnie, Tsugio Matsuda, aveva poi comandato il Q1, dando al quattro volte campione la possibilità di guidare nella sessione decisiva. Quintarelli non se l’è fatto dire due volte, e ha messo a segno un giro quasi perfetto centrando un’impressionante pole per la gara della domenica.

La corsa, che prevedeva come da regolamento un minimo di quattro pit-stop, ha visto Quintarelli incaricato del via e del primo stint. Tutto ha funzionato al meglio fino al giro 25, momento in cui la vettura di casa Nissan manteneva il comando con 10 secondi di vantaggio. Sfortunatamente, a quel punto è emerso un prepotente calo delle gomme anteriori che è costato a Ronnie un innalzamento dei tempi sul giro nell’ordine dei due secondi. Il problema ha costretto ad anticipare il pit-stop e, dato che si è verificato anche successivamente, ha portato la scuderia ufficiale Nissan a modificare la strategia aggiungendo una sosta. A causa del molto tempo perso per il pit-stop addizionale, nelle battute conclusive la vettura numero 23 è scivolata dal terzo al nono posto e, nonostante il giro più veloce della corsa, i piloti non sono stati in grado di riportarla nelle zone alte della graduatoria.

Dopo la splendida e inaspettata pole position nelle qualifiche, per la gara il nostro obbiettivo minimo era quello di salire sul podio. Purtroppo, a causa delle altissime temperature dell’asfalto, in gara le nostre gomme non hanno retto per il numero minimo di giri necessario ad effettuare solo quattro soste – ha affermato il campione veronese – tattica indispensabile per giocarcela alla pari con i nostri rivali. Il nono posto finale lascia veramente tanta amarezza, e con i dodici punti di svantaggio che abbiamo in campionato, le prossime tre corse saranno determinanti: non potremo fare errori. Dopo la pole e giro veloce in gara, siamo comunque consapevoli che, se tutto andrà per il meglio, a partire dal prossimo round di Sugo a metà settembre, potremo giocarci il titolo fino alla fine. In questo mese di pausa, ci prepareremo al meglio per poter rimontare dopo le difficoltà delle ultime due gare a Buriram e al Fuji. Un grazie a tutti i tifosi che sono venuti in pista a tifare per noi, e a quelli che ci hanno supportato davanti ai televisori.”

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