Lei, che stacca all’ultimo

Premiata dall’Aci come vincitrice assoluta femminile e seconda di categoria al Campionato Italiano Rotax Junior, Emma Segattini sul kart, come con le bacchette della batteria, è adrenalina pura.

«LA GARE SI FINISCONO sempre, anche se sei l’ultima, si finiscono». I consigli di papà Marco, Emma li ascolta sempre, perché è l’unica persona che prima di una gara sa scioglierle i nervi, dosare le emozioni col contagocce e trasformarle in una pozione esplosiva. Basta che le metti in mano un volante e Emma comincia a farsi sentire, senza usare parole, conversa con la sua passione. Ad animarla sono i suoni delle gomme sulla pista da kart dove ogni domenica si allena, a Lonato.

Emma è approdata quest’anno nel Campionato Italiano Rotax Junior, all’alba dei suoi 13 anni. Il podio è già suo: vincitrice assoluta femminile e seconda di categoria, dietro solo al campione italiano Elia Galvanin. Va ricordato che qui si corre tutti, maschi e femmine, insieme. L’età non permette certificazioni di maggior propensione alla guida di un sesso rispetto ad un altro. In questo sport quello che conta è «staccare all’ultimo». Marco ci mostra un video: si vede Emma mentre supera, all’interno di una curva, un avversario. È così. Non è questione di incoscienza, a farti vincere è scegliere, con precisione e preparazione, il momento esatto in cui bisogna iniziare a frenare.

Emma Segattini

Emma corre «in un team in rosa», così definito sempre dal papà Marco e da Gianni Bussola, il papà di Marta, un’amica di Emma. Insieme hanno dato vita all’ABS Racing Team, che sta a significare, in base ai gusti, Bussola-Segattini oppure, con ironia gastronomica, Burro-Salvia. Marco è, infatti, proprietario dell’Hostaria La Vecchia Fontanina, dove lavora come chef con la moglie Sabrina. Gianni, invece, una volta correva sul kart e ha passato la passione alla figlia.

Ora i due papà fanno da manutentori ai kart delle figlie, sono un po’ meccanici un po’ personal trainer. C’è da lavorare parecchio sui muscoli delle braccia, sul collo; poi il sangue freddo è una dote, ci puoi lavorare ma è questione d’istinto. Ed è forse proprio questo che fa vincere Emma, l’energia, sempre consapevole, che scaturisce dall’avere uno davanti da superare, starci dietro e scattare al momento giusto.

Il modello di riferimento, quando è al volante, è la mamma. Sabrina, da canto suo, vede in sua figlia un’amazzone, «lei è forte sul bagnato». Si fa fatica a credere che qualcuno possa trovarsi a suo agio quando l’asfalto ti toglie qualche sicurezza. Eppure l’episodio dell’8 ottobre scorso, lo testimonia. Ultima gara. Emma parte ultima, recupera dodici posizioni ed è seconda. Sfiora il campione in carica ed esce di strada perdendo tutte le posizioni. Rifà tutto daccapo. Conclude la gara seconda dopo ventiquattro sorpassi e l’asfalto bagnato.

Dulcis in fundo, Emma è anche una musicista. Quando non corre, suona la batteria e sulle note degli AC/DC trova la sua massima liberazione.

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