Sono tornate le magliette rosse di “Ci sto? Affare fatica”

Da lunedì 13 giugno diversi adolescenti sono impegnati in dei “mini cantieri” per il bene comune.

Progetto maglie rosse

Dal 13 giugno a fino a venerdì 29 luglio, ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni sono coinvolti in attività di volontariato, cittadinanza attiva e cura del bene comune, suddivisi in squadre da 10 e seguiti dai tutor delle cooperative Energie Sociali, L’Albero e Aretè. Un’iniziativa supportata anche attraverso lo strumento del Patto di sussidiarietà che vede protagoniste tutte le otto Circoscrizioni e diverse associazioni che lavorano insieme per l’individuazione di beni comuni della città.

Ogni adolescente partecipante riceve i ‘buoni fatica’ del valore di 50 euro settimanali da spendere nei negozi convenzionati oppure i ‘crediti’ Pcto – Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, previsti dal curriculum scolastico. Sono stati coinvolti circa 1000 ragazzi, già più di 400 quelli iscritti solo nel Comune di Verona a cui si aggiungono i 29 tutor che hanno partecipato alla formazione.

Ci sono differenti novità in questa edizione, con i ragazzi sempre più protagonisti e sempre più in sinergia con i cittadini e le realtà del territorio. I cantieri infatti sono stati progettati dai ragazzi per i ragazzi, con gruppi di giovani del progetto “Affare Futuro”, co-finanziato da Comune e ANCI Giovani, che hanno esplorato i vari quartieri e già in maggio hanno formulato le loro proposte per alcuni cantieri, per una completa sinergia con i cittadini attivi delle otto Circoscrizioni nell’individuare i beni comuni.

Tra le novità, il coinvolgimento in due cantieri anche del Centro di Riuso Creativo dell’Arsenale. Più gruppi hanno lavorato per il riordino e l’allestimento dei materiali del Centro a favore delle scuole e di tutte le associazioni impegnate sul tema della sostenibilità e dell’utilizzo consapevole dei beni. A questo si è aggiunto il dialogo con l’Università per il reclutamento di nuovi tutor che hanno seguito i gruppi di lavoro, e la presenza degli “esperti” rappresentati da cittadini attivi che hanno messo a disposizione la propria competenza per insegnare ai ragazzi le giuste modalità di lavoro.

La scorsa edizione nel Comune sono stati 445 i ragazzi partecipanti, con 40 mini cantieri nelle otto circoscrizioni per 9.845 ore di lavoro in sei settimane, seguiti da 21 tutor. In totale nelle provincie coinvolte i ragazzi che hanno fatto fatica sono stati 899.

Il progetto per l’estate 2022 è stato presentato in sala Arazzi dal sindaco, dall’assessore ai Servizi sociali, dai referenti delle cooperative Ilaria Andreasi per Energie Sociali, Francesco Righetti de L’Albero e da alcuni ragazzi già iscritti.

«Questo progetto, unito ai Patti di Sussidiarietà, è una bellissima occasione per coinvolgere i nostri ragazzi nella cittadinanza attiva – ha detto il sindaco -. Un’iniziativa di cui l’Amministrazione è davvero orgogliosa. Ringrazio le cooperative per l’impegno e la passione con cui trasmettono ai giovani il rispetto per il territorio e il valore del lavoro. È anche una concreta risposta ai fatti di cronaca attuali, qui i ragazzi non solo “fanno fatica” ma anche qualcosa di bello per la comunità, il tutto anche divertendosi insieme ai propri coetanei. Questo inoltre è un progetto che ci sta molto a cuore, soprattutto in questi giorni vicini alla ricorrenza della scomparsa di Stefano Bertacco».

«È bello ritrovarsi dopo il periodo del lockdown – ha aggiunto l’assessore ai Servizi sociali – un tempo non perso, perché abbiamo continuato a lavorare con le cooperative, con obiettivi e finalità rivolte sempre ai giovani. Si parla spesso di baby gang, questa è la dimostrazione che nella nostra città ci sono tantissimi giovani volenterosi e di valore».

«Un’esperienza che dà tanta soddisfazione – ha affermato Righetti – sarà bello vedere i ragazzi popolare i nostri quartieri, per lavorare nei cantieri da loro stessi individuati insieme ai cittadini attivi. Ringrazio gli sponsor che hanno contribuito a fornire le magliette, i materiali e i buoni da dare ai ragazzi».

«Teniamo particolarmente a questo progetto – ha detto Ilaria Andreasi – importante sarà anche lo scambio intergenerazionale, con gli adolescenti che si prenderanno cura dei luoghi pubblici affiancati da un tutor ma anche da una persona esperta, coinvolgendo l’intera comunità».

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