Situazione carcere, le consigliere comunali di maggioranza: «Tocca al Governo»
L’ennesimo suicidio nella casa circondariale di Montorio sta animando il dibattito politico anche a Verona, mentre anche a livello nazionale si parla del fenomeno, non solo veronese.
Oggi le consigliere comunali di maggioranza Chiara Stella (Tommasi Sindaco), Beatrice Verzè (Traguardi), Alessia Rotta (PD), Paola Poli (Tommasi Sindaco) e Jessica Cugini (In Comune per Verona), componenti della Commissione consiliare Quinta (politiche sociali) hanno tenuto una conferenza stampa sul tema. «Siamo sgomente per quanto accaduto, ma l’emergenza carceri tocca al Governo. E quindi al ministro Nordio, al sottosegretario Ostellari e non dobbiamo dimenticarci che il Presidente della Commissione Giustizia alla Camera è di Verona, l’onorevole Ciro Maschio» ha dichiarato la consigliera Stella. «Le responsabilità dell’Amministrazione e della commissione sono poche».
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Gli interventi delle consigliere
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La replica di Bisinella
«Ci è voluto il quinto suicidio in poche settimane per svegliare dal torpore l’Amministrazione Comunale e il Garante dei Detenuti, che fino a ieri aveva minimizzato i gravi problemi presenti al carcere di Montorio» interviene la consigliera comunale Patrizia Bisinella (Lista Tosi). «È da fine estate che tra mozione, richieste in Consiglio, interventi nella capigruppo e colloqui personali chiedo a gran voce che vi sia un intervento univoco e condiviso per risolvere le problematiche segnalate da Polizia Penitenziaria e detenuti».
«Da allora solo parole al vento, nessun intervento per il coinvolgimento delle categorie economiche della città, come proposto dalla sottoscritta, al fine di individuare dei percorsi lavorativi all’interno della struttura, e questo ricordo è un preciso compito del Sindaco e del Comune, come Istituzione del territorio».

«Il nostro intervento – continua Bisinella – anche grazie al proficuo interessamento di Flavio Tosi attraverso ispezioni, interrogazioni, interventi, ha comportato innanzitutto l’azione migliorativa sotto il profilo sanitario da parte dell’Ulss 9 e il coinvolgimento del Governo, mentre a che punto è il famoso tavolo avviato dal Comune? Parole, perdite di tempo, attese inutili e ora addirittura attacchi politici. Tutto sulla pelle di persone in gravi difficoltà e del personale penitenziario».
In caso di emergenza, chiama il 118. Se ci sono amici o conoscenti con pensieri suicidi si può chiamare il Telefono amico allo 02 2327 2327, tutti i giorni dalle 10 alle 24.
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