Silvia Nicolis rinnova il suo impegno di vicepresidente di Museimpresa 

L’imprenditrice veronese, presidente dell'omonimo museo, è stata confermata vicepresidente dell’Associazione dei musei e archivi d’impresa italiani.

Silvia Nicolis Museimpresa
Silvia Nicolis

Nel corso dell’Assemblea annuale di Museimpresa, Antonio Calabrò è stato riconfermato per la carica di Presidente, inaugurando così il secondo mandato. Alla vicepresidenza sono stati invece chiamati Silvia Nicolis (Museo Nicolis), Marco Amato (Museo e Archivio Storico Lavazza), Carolina Lussana (Fondazione Dalmine) e Lucia Nardi (Archivio Storico Eni).

Silvia Nicolis

Silvia Nicolis che guida la Fiat 1100 Sport Barchetta MM del 1948

L’imprenditrice veronese, Presidente dell’omonimo museo, rinnova così il proprio impegno nell’Associazione che valorizza il patrimonio industriale e culturale italiano. Alla sua esperienza imprenditoriale nel Gruppo Lamacart, si aggiungono incarichi di prestigio nelle pubbliche istituzioni. È infatti membro della Giunta della Camera di Commercio di Verona per il settore industria e delegata al turismo.

Il commento di Nicolis

«Sono onorata di poter dare continuità al mio percorso in questo importante network, unico nel suo genere a livello europeo. È una grande opportunità. Possiamo così accrescere concretamente la competitività delle nostre imprese. E lo si può fare attraverso un sistema associativo che ne riconosce il valore territoriale, storico e identitario. D’altra parte, la crescita economica di un Paese passa anche attraverso la cultura d’impresa e il ruolo sociale, economico e civile che ogni azienda ricopre».

Il commento di Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa

«Proprio in un periodo di incertezze e di difficolta geopolitiche, si apprezza particolarmente il valore generato dalla cultura. In questo caso, dalla cultura che nasce dall’impresa. Il “fare, fare bene e fare del bene”, la trasmissione della conoscenza, l’attitudine al confronto e al dialogo, il senso di responsabilità per lo sviluppo sostenibile sono valori forti e universali. Sono in grado di guidare persone e aziende fuori dalle crisi. La missione di Museimpresa, lavorare sulla relazione tra memoria e futuro, tra conoscenze storiche e innovazione, è dunque ancora più importante e strategica».

Conclude: «Da attori sociali e culturali positivi, intendiamo, con tutti i nostri iscritti e sostenitori istituzionali, essere portavoce della crescita economica, culturale e civile dei nostri territori, anche e soprattutto mettendo in rete l’intraprendenza e la cultura politecnica. Un capitale sociale che genera valore sia aziendale che di comunità, come dimostra anche lo studio del Politecnico di Milano che abbiamo presentato oggi. Questa ricerca sarà riferimento essenziale delle strategie del nuovo Consiglio di Museimpresa e delle nostre attività».

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Gli altri vicepresidenti

Marco Amato

Marco Amato è Direttore del Museo e Archivio Storico Lavazza, è stato Direttore del Museo Mondo Milan e Responsabile di Casa Milan. Ha realizzato mostre e progetti culturali per musei e fondazioni, tra cui la Triennale di Milano. È attivo nella direzione artistica di grandi eventi, tra cui il Kals’Art Festival di Palermo, il Premio Takunda del CESVI di Bergamo e il LED Festival di Milano.

Silvia Nicolis Museimpresa
Marco Amato, Carolina Lussana, Silvia Nicolis, Antonio Calabrò e Lucia Nardi

Carolina Lussana

Carolina Lussana  studiosa di storia d’impresa, autrice di volumi e saggi su associazioni industriali e imprenditori e docente universitaria, è vicepresidente di AIPAI. Dal 1997 ha sviluppato e dato vita al progetto che ha condotto alla nascita, nel 1999, per iniziativa di Tenaris, della Fondazione Dalmine che tuttora dirige insieme al Techint Group Archive Center di Buenos Aires.

Lucia Nardi

Lucia Nardi è laureata in storia, ha conseguito il diploma di archivistica presso la scuola dell’Archivio di Stato di Torino e proprio a Torino ha cominciato a muovere i primi passi nell’ambito degli archivi d’impresa. Una lunga collaborazione con l’Archivio Storico Fiat, Telecom Italia e con archivi di piccole realtà imprenditoriali. Dal 2003 è responsabile dell’Unità Cultura d’Impresa e dell’Archivio Storico di Eni S.p.A.

Sono state inoltre definite le aree di azione secondo cui la rete associativa svilupperà le attività del prossimo triennio: la promozione e diffusione della cultura d’impresa, le relazioni esterne e istituzionali, le attività di rete rivolte agli associati, a cominciare dalla formazione, la comunicazione e lo sviluppo associativo.

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