I candidati sulla sicurezza, Tosi: «Torno a essere sceriffo». Sboarina contro le baby gang
Tosi e Sboarina spingono la campagna sulla sicurezza
Inizia a scaldarsi la campagna elettorale a Verona, in vista delle elezioni amministrative del prossimo 12 giugno. Nelle ultime ore, dopo gli scontri in aula del consiglio comunale sul cambio di destinazione d’uso all’ex-Unicredit di via Garibaldi 1, è tornato al centro il tema della sicurezza. Un tema sempreverde delle campagne elettorali.
Il sindaco in carica Federico Sboarina afferma di voler contattare la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese per chiedere pene più severe, tra cui “lavori socialmente utili”, per i minorenni facenti parte di baby gang.
Flavio Tosi, invece, si ripropone come «lo sceriffo del 2007», riprendendo uno degli argomenti che lo hanno spinto nella sua prima ascesa all’amministrazione cittadina. Sembra puntare meno al tema sicurezza invece Damiano Tommasi, in questi giorni costretto all’isolamento causa Covid (Aggiornamento: Tommasi in serata ha rilasciato dichiarazioni sul tema sicurezza per esprimere il proprio punto di vista).
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Sicurezza, Sboarina contro le baby gang
«Chiederò al ministro Lamorgese che vengano disposte pene più severe nei confronti dei minorenni che creano insicurezza e danneggiano la città. Lavori socialmente utili come la raccolta dai marciapiedi dei “bisogni” dei cani lasciati dagli incivili proprietari, un problema aumentato nell’ultimo periodo che stiamo contrastando con multe salatissime» dice il sindaco di Verona Federico Sboarina, che venerdì ha annunciato l’installazione di una telecamera in vicoletto Pozzo San Marco.
L’onorevole Ciro Maschio (Fratelli d’Italia), componente della Commissione Giustizia alla Camera e consigliere comunale di Verona, aggiunge: ««La proposta rientra in un’ottica di sicurezza. I controlli da parte delle forze di polizia sono già capillari. Ma rientra anche in un’ottica di formazione: un adolescente che sbaglia deve capire cosa significa il rispetto delle persone e delle cose».
Il prescelto vicesindaco in caso di vittoria di Sboarina, Roberto Mantovanelli (Lega), specifica: «Da una parte la repressione e la fermezza della prevenzione, con il potenziamento del controllo del territorio e dei presidi da parte delle forze dell’ordine. Dall’altra, un approccio multilivello tra i vari attori, istituzionali e non, per risolvere il problema delle baby gang».
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Sicurezza, Tosi: «Tornerò lo sceriffo del 2007»
Secondo l’ex sindaco Flavio Tosi: «La ricetta? Presidio del territorio con Polizia Locale e Forze dell’Ordine. Presenza di militari e vigilanza privata nei luoghi più sensibili e difficili. Vigile di quartiere e vigilanza privata. Installeremo 500 telecamere intelligenti sull’esempio della Control Room di Venezia. Sicurezza e qualità della vita».
Tosi ieri al Parco San Giacomo a Borgo Roma ha presentato i propositi in caso di elezione. «Parco San Giacomo e Parco Santa Teresa sono luoghi meravigliosi che oggi purtroppo sono diventati l’emblema dell’insicurezza in cui versa la città» ha detto Tosi. «Qui di sera ragazzi e ragazze, anziani e residenti del quartiere hanno paura a venire, i malintenzionati presidiano il parco. Lo stesso succede nei quartieri, ai Bastioni, in centro storico, in particolare tra via Manin, via Roma, Gran Guardia, Pradaval e Cittadella, tutte zone franche per delinquenti, sbandati, baby gang. Verona è diventata insicura con questo Sindaco che tra un mese per fortuna se ne va, un sindaco distratto e inefficiente».
«Con noi non sarà più così – ha detto Tosi – faremo una grande operazione di pulizia della città. Per le cattive frequentazioni non ci sarà più posto a Verona! Sarò di nuovo lo sceriffo del 2007, c’è un’emergenza sicurezza e serve la mano di ferro».
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