Sicurezza, anti-terrorismo: il bilancio della Prefettura

Tempo di bilanci, anche per la Prefettura di Verona che oggi, alla presenza di tutte le autorità, ha relazionato circa i dati dell’anno. Dall’analisi della situazione complessiva dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia di Verona, non emergono elementi di particolare preoccupazione. Si nota tra tutti il dato del mese di novembre che ha visto crescere il numero dei furti in casa. In particolare il Prefetto Mulas si è soffermato anche sulla sicurezza nei luoghi di divertimento, come le discoteche, dove, a seguito dei fatti avvenuti nelle Marche, saranno intensificati i controlli.

L’attività delle Forze di Polizia, sempre più integrata dalle Polizie Locali, è finalizzata alla prevenzione di turbative dell’ordine e sicurezza pubblica, tenuto conto dell’esigenza di monitorare potenziali rischi di matrice terroristica e di tutelare gli aspetti di safety connesse a manifestazioni in luoghi pubblici. Costante è il dialogo con i sindaci per il monitoraggio delle situazioni territoriali.

La sicurezza delle comunità locali, sia come dato oggettivo che come effettiva percezione, è perseguita con azioni sinergiche che mirano al contrasto al degrado urbano, attraverso l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza, anche tramite la connessione degli impianti con le sale operative delle Forze dell’Ordine e delle Polizie locali e l’integrazione con strumenti di lettura delle targhe, il miglioramento dell’illuminazione pubblica e l’aumento dei sistemi passivi privati di vigilanza.

Sono queste le principali misure valutate e stimolate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con partecipazione dei Sindaci di volta in volta interessati. Focus del Comitato sono stati la stagione areniana e le principali manifestazioni pubbliche tra cui i Mercatini di Santa Lucia e Natale e gli eventi previsti per Capodanno.

Il Comitato svolge in questi casi azione preventiva e propulsiva finalizzata all’acquisizione dagli organizzatori, attraverso l’Ente Locale, di tutta la necessaria documentazione concernente la sicurezza, per la valutazione preliminare e le eventuali indicazioni integrative e correttive. Il Comitato valuta quindi l’assetto complessivo delle manifestazioni, che si traduce poi in ordinanze di servizio della Questura con le disposizioni operative di dettaglio.

Attentamente monitorato attraverso ricognizioni chieste ai Comuni è stato il fenomeno delle occupazioni abusive di immobili. Il fenomeno non presenta comunque in questa provincia livelli allarmanti. Diverse vertenze aziendali si sono sviluppate nell’anno in corso con mobilitazione dei lavoratori per problematiche generali relative alla paventata riduzione del personale, al ricorso agli ammortizzatori sociali, nonché quelle inerenti lo stesso contratto di lavoro.
Le principali vertenze hanno interessato
– la Melegatti Spa di San Giovanni Lupatoto
– la Veco Spa di Bevilacqua
– l’Aia Spa del Gruppo Veronesi di San Martino Buon Albergo
– la Fondazione Arena
In tali situazioni la Prefettura ha svolto azione di mediazione ed in raccordo con le Forze dell’Ordine ha controllato le manifestazioni di protesta più eclatanti.

Altrettanto oggetto di attenzione unitamente alla Forze dell’ordine è stato il diffuso timore di tendenze neofasciste. L’atteggiamento delle Istituzioni in tale contesto è quello di assicurare a ciascuno il diritto di manifestare il proprio pensiero e le proprie opinioni ma nel rispetto assoluto della legalità ed entro confini di ordine e sicurezza pubblica. I progetti di inaugurazione di una sede di Forza Nuova e di una di Casapound a Verona sono attentamente monitorati, nel quadro della contrapposizione tra i gruppi orientati politicamente destra e l’antagonismo di sinistra.

Per quanto riguarda il capitolo della Criminalità organizzata, le Forze di Polizia territoriali e la D.I.A. confermano la presenza di infiltrazioni mafiose in questa realtà territoriale ad opera in prevalenza, ma non esclusivamente, della ‘ndrangheta calabrese. La Prefettura di Verona pertanto, mantiene alta l’attenzione al riguardo e attraverso le Forze dell’ordine (PS,CC,GdF,DIA) coordinate nel Gruppo Interforze (cui si aggiungono Ispettorato del Lavoro e Provveditorato alle opere Pubbliche) e nel Tavolo ristretto di supporto della Prefettura Scaligera, valuta ed analizza gli elementi a disposizione e che potrebbero essere indice di coinvolgimenti delle imprese in ambiti di criminalità organizzata. Valutazioni che, nel periodo considerato hanno portato all’adozione di 17 interdittive antimafia.

Guarda l’intervento del Prefetto Mulas: