Siccità. L’Alto Adige fornisce acqua supplementare al Veneto
«Ben venga questo primo atto di collaborazione all’interno delle comunità dell’arco alpino, visto e considerato che il dramma della siccità porta con sé due problemi: il primo è la mancanza di precipitazioni e la richiesta dell’utilizzo di invasi montani, il secondo è il rischio che l’acqua del mare risalga alle foci dei fiumi, impedendo agli agricoltori di poter sfruttare la risorsa idrica, dato che l’acqua salata brucia le coltivazioni».
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Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la comunicazione da parte della società di gestione dei servizi idrici dell’Alto Adige, d’intesa con il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e in coordinamento con gli operatori trentini, di modificare i programmi di produzione delle diverse centrali idroelettriche in modo tale da garantire portate costantemente più elevate anche nel fine settimana, garantendo la continuità dell’approvvigionamento di acqua potabile in Veneto.
«La decisione assunta dall’Alto Adige, che ringrazio, spero possa mitigare per quanto possibile una situazione tragica – conclude il Governatore del Veneto -, in attesa che il Governo prenda una decisione nel senso di dichiarare lo stato di emergenza per la siccità. Resta in ogni caso sempre valido l’invito a non sprecare una risorsa quanto mai preziosa».
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