Sgomberi a Verona, altra maxi-operazione con 44 agenti: 6 espulsi e 3 allontanati

Nuova serie di sgomberi a Verona Continuano gli sgomberi a Verona negli edifici abbandonati o semi-abbandonati. Dopo l'operazione interforze dello scorso giugno allo scalo ferroviario di Porta Nuova, e quelle della Polizia locale all'ex Caserma Riva di Villasanta, in Borgo Venezia, all'ex Tiberghien e poi in via Verga e a Porto San Pancrazio, ieri è…

Nuova serie di sgomberi a Verona

Continuano gli sgomberi a Verona negli edifici abbandonati o semi-abbandonati. Dopo l’operazione interforze dello scorso giugno allo scalo ferroviario di Porta Nuova, e quelle della Polizia locale all’ex Caserma Riva di Villasanta, in Borgo Venezia, all’ex Tiberghien e poi in via Verga e a Porto San Pancrazio, ieri è stata la volta di un’altra maxi-operazione interforze in viale Piave, poi in via Giovanni Verga, infine nei pressi della “ex piscina Castagnetti”.

Sono 6 gli stranieri espulsi e 3 i destinatari di ordine del Questore di allontanarsi dal territorio nazionale entro il termine di sette giorni. Sono tutti di origine nordafricana, di età compresa tra i 23 e i 39 anni e con precedenti per stupefacenti, reati contro il patrimonio, lesioni personali, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

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L’operazione è partita intorno alle 7.30, quando 44 operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale hanno fatto irruzione in una serie di stabili abbandonati della città.

In totale sono tredici le persone straniere trovate – tutte sprovviste di documenti – che occupavano abusivamente gli edifici. Sono nove i soggetti che – dopo essere stati accompagnati presso gli Uffici delle Forze dell’Ordine in campo – sono stati messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona in quanto risultati irregolari sul territorio nazionale.

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Il contesto dell’operazione

L’intervento di ieri mattina si inserisce all’interno di un “progetto-sicurezza” interforze avviato dalla Questura da un lato finalizzato a un’implementazione dei controlli in specifiche zone critiche della città – «con l’obiettivo di individuare aree strategiche lasciate al degrado ed occupate abusivamente da stranieri irregolari», spiegano da lungadige Attiraglio – e dall’altro improntato ad attivare azioni di miglioramento sociale attraverso la promozione di un dialogo conoscitivo e costruttivo con le comunità straniere e con tutte le fragilità sul territorio.

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Queste le parole del Questore Roberto Massucci al suo insediamento: «Il nostro obiettivo principale è quello di rilasciare un buon permesso di soggiorno quando ci sono le condizioni per farlo, perché questo consente un’integrazione reale, ma nello stesso tempo bisogna essere capaci di respingere quando è necessario».

Ieri sera il questore è anche stato ospite al Consiglio comunale di Verona.

Quella delle espulsioni con invio ai Centri di Trattenimento per il Rimpatrio (CPR) sarà la via da seguire per la Questura nei prossimi mesi. «Non c’è dubbio, infatti, che, nei casi di persone inequivocabilmente dedite a delinquere, sia molto più efficace l’allontanamento dal territorio provinciale di un arresto che, in sede penale, può portare nella stragrande maggioranza dei casi a misure cautelari diverse dal carcere, ma non adeguare ad evitare il reiterarsi dei reati» afferma una nota della Questura. «Su tali linee piena sinergia ed unicità di intenti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e con il nuovo Procuratore della Repubblica Raffaele Tito».

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