Scuola, la Provincia stringe un patto con gli adolescenti

Il vicepresidente David di Michele annuncia anche per quest'anno una rete di intervento, che comprende anche figure del mondo giovanile, capace di rispondere al bisogno di aiuto psicologico delle generazioni più giovani.

david di michele vicepresidente provincia di verona
David Di Michele

Si è pensato alla sicurezza non solo con le varie disposizioni vaccinali e le distanze o per i banchi le aule ma anche a dei progetti che mirano alla loro tutela a livello psicologico e di prevenzione.

La Provincia settore Istruzione con il vicepresidente David di Michele, come già negli ultimi anni, si allea con il Provveditore Amelio Sebastian e il servizio di tutela psicologica per la rete delle scuole aderenti Provveditorato conosciuto ai più come Punto Ascolto gestito dalla psicologa e psicoterapeuta Giuliana Guadagnini.

«Mai come in questi anni i nostri ragazzi – sottolinea David di Michele – hanno bisogno di figure esperte abituate a lavorare con loro nel mondo scuola e con le famiglie ed insegnanti, psicologi con un unico coordinamento istituzionale».

Il bisogno di una figura esperta ‘fra i banchi’ è confermato da un sondaggio promosso dal Centro Studi del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop) e condotto, tramite l’Istituto Piepoli, su un campione su un campione rappresentativo della popolazione italiana (datato 21 giugno). Risultato: l’81% degli italiani dichiara di ritenere utile (molto o abbastanza) lo psicologo scolastico, percentuale che sale al 94% nella fascia d’età 15-18 anni. Secondo gli intervistati, le attività più importanti sono ascolto e sostegno (54%), prevenzione del disagio (41%), supporto alle famiglie (29%), consulenza al sistema scuola nel suo complesso e supporto ai docenti (18%). Tra gli studenti (15-18 anni) sette su dieci scelgono la voce ‘ascolto e sostegno’, evidenziando così – sottolineano gli autori dell’indagine – il bisogno di comunicare.

Giuliana Guadagnini

«Anche per il prossimo anno scolastico sarà realizzata una rete di intervento capace di rispondere al bisogno di aiuto psicologico delle generazioni più giovani ma anche del personale scolastico con progetti ed iniziative in collaborazione con tutti gli enti e le Forze dell’Ordine con le quali in particolare si darà il via ad un progetto innovativo a livello di prevenzione con l’intervento di molteplici figure riconosciute anche dal mondo adolescenziale oltre che istituzionale e per questo motivo in questa calda estate il mondo scuola non ha mai smesso di lavorare per i nostri ragazzi e le famiglie con la dott.ssa Guadagnini e il sottoscritto. – conclude Di Michele – Dobbiamo prepararci al post pandemia investire sul futuro delle nuove generazioni significa investire nella prevenzione al disagio e negli interventi precoci con chi nella scuola ci lavora da anni e sa come esserci. La persona che sta male non ha le stesse opportunità di crescita e di successo ma noi faremo in modo che i ragazzi sentano di essere sostenuti».

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