Scoperta anche a Lazise la truffa delle offerte “per sordomuti”

Già vista in altri centri, anche a Lazise è stata scoperta la truffa della falsa raccolta fondi messa in piedi da sedicenti sordomuti.

Polizia locale di Lazise - truffa firme

Da qualche settimana erano sempre più frequenti le segnalazioni e le lamentele fatte alla Polizia locale di Lazise circa gruppi di cittadini di nazionalità straniera che, raccogliendo firme tra i turisti con vari artifici e vere proprie minacce, fingendosi sordomuti, estorcevano offerte per sedicenti associazioni di portatori di handicap. I controlli e gli appostamenti avevano però dato esito negativo.

È stato necessario impiegare la videosorveglianza e personale in borghese appostato nei pressi degli esercizi commerciali dove più spesso veniva indicata la presenza dei malfattori. Nella mattinata di venerdì è stato quindi possibile venire a capo di una vera e propria banda di malviventi organizzata e strutturata. È stato ripreso in video il luogo dove la macchina sostava e faceva da base logistica per le attività truffaldine.

In particolare, è stato individuato il palo che con il cellulare preavvisava i colleghi dei movimenti della polizia locale. Sono stati così fermati mentre svolgevano l’attività di truffa cinque cittadini di origine rumena, che non potevano più contare sulla copertura del loro compagno.

Non esiste infatti alcuna associazione benefica a monte della raccolta firme. Le sottoscrizioni venivano fatte fare con penne cancellabili per riutilizzare i fogli firma e quanto versato, o in alcuni casi estorto, finiva proprio nelle tasche di questo gruppo. I cinque, di età compresa fra i 25 e i 30 anni, curati e ben vestiti, sono stati identificati e denunciati in concorso tra loro per il reato di truffa e accattonaggio molesto.

Sono stati sequestrati complessivamente 200 euro, oltre ai fogli utilizzati in più lingue per ingannare turisti e passanti. Anche dal controllo del mezzo con targa francese sono emerse il regolarità, che hanno portato al fermo amministrativo del veicolo.

Una truffa simile per dinamiche e per gli stessi moduli è stata sventata un paio di settimane fa a Verona dalla Polizia di Stato.

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