Scontri Brennero: manifestanti lasciano l’aula
Gli imputati, in tutto 63, avevano protestato contro l’annunciata costruzione di un muro anti-migranti da parte dell’Austria. L’accusa è di devastazione e saccheggio, resistenza aggravata, danneggiamento.
Udienza preliminare, oggi in tribunale a Bolzano, per il secondo filone dell’inchiesta sui disordini al Brennero del 7 maggio 2016, quando un gruppo di manifestanti di area anarchica protestò contro l’annunciata costruzione di un muro anti-migranti da parte dell’Austria. In totale gli imputati sono 63, di cui 9 si trovano detenuti in varie carceri italiane. Per consentire anche ai detenuti di partecipare all’udienza, il giudice aveva organizzato una videoconferenza con le diverse carceri, ma gli imputati hanno deciso di abbandonare il collegamento per protesta.
In aula a Bolzano si è presentata una dozzina di imputati che, dopo aver urlato “terrorista è lo Stato”, hanno a loro volta lasciato l’udienza. L’udienza è stata rinviata al prossimo 14 giugno. L’accusa, sostenuta dal procuratore capo Giancarlo Bramante, è di devastazione e saccheggio, resistenza aggravata, danneggiamento. Il ministero dell’Interno e membri delle forze dell’ordine presenti ai disordini si sono costituiti parte civile. (Ansa)
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