Scalzotto e Alberti, a Verona uniti per la Tav

“Se ad un uomo diamo un pesce lo sfamiamo per un giorno, se gli insegniamo a pescare lo sfamiamo per sempre. Riporto questa frase di Confucio che ho sentito ieri sera al convegno della Fondazione Verona per dire che le infrastrutture sono propedeutiche allo sviluppo e alla qualità della vita e pertanto le Grandi Opere ritengo siano utili e convenienti alla società in genere”. La battuta viene dal presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, che sabato 15 dicembre si è unito ai manifestanti e al Comitato Veneto Sì Tav per chiedere al governo lo sblocco dei lavori per le infrastrutture.

Il Comitato Infrastrutture Veneto si è costituito ufficialmente poche settimane fa, dall’unione di un sentire condiviso fra associazioni, imprese e sindacati. Qualità della vita, occupazione, welfare, sono temi trasversali, obiettivi il cui raggiungimento nessuno penserebbe di ostacolare. Non a caso durante la manifestazione diversi parlamentari presenti fra il pubblico hanno definito “follia” frenare il programma di sviluppo della Tav (forse la più famosa) e delle infrastrutture locali in corso di realizzazione (Pedemontana veneta, Terzo Valico…).

E fra le voci concordi al messaggio del comitato sono accorse quelle di numero si sindaci del territorio veronese e delle altre province del Veneto. Una in particolare colpisce, a testimonianza della trasversalità dei vantaggi che le infrastrutture porteranno al territorio: proprio quella di Arturo Alberti, sindaco del Comune di Grezzana (Verona) nonché avversario proprio di Scalzotto alle elezioni provinciali dello scorso 31 ottobre.

“La Tav è come l’ossigeno per le nostre imprese – ha dichiarato con forza il primo cittadino – Non possiamo avere imprese senza vie di trasporto per le nostre merci in giro per l’Europa. Le infrastrutture significano progresso, innovazione, ricerca per i nostri ragazzi. Non possiamo fermarci”.

Tutto l’arco politico – esclusi i 5s – sembra essere d’accordo con l’assoluta necessità di avere infrastrutture moderne ed efficienti per dare respiro alle imprese e far ripartire l’economica, generando occupazione.  Dopo la manifestazione di sabato, è prevista una manifestazione a Padova per febbraio 2019.

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