Sboarina: «Verona è di centro destra, il Cavallo di Troia non farà strada»

Caustico Federico Sboarina che chiede il voto dei veronesi assenti al ballottaggio del 26 giugno: «Mettendo insieme le percentuali è evidente come Verona sia di centro destra». Aperto il dialogo con Tosi

Federico Sboarina giornata elezioni (2)
Federico Sboarina

«Una parte di elettorato di centro destra non è andata a votare. Il centro sinistra ha fatto quello che, tutto insieme, poteva fare. Damiano Tommasi non è un civico come si vuole porre: è la sinistra. Io, ora, mi rivolgo a quel 60% di elettori che fa rimanere Verona di centro destra».

Sono le parole di Federico Sboarina nella fase di chiusura di questa prima giornata di amministrative.

«Dall’altra parte c’è una personalità forte come quella di Tosi che ha coperto la carica di sindaco per dieci anni. Quindi un candidato importante. Dalla mia sono contento di aver ottenuto più del 30% con un distacco di 8-9 punti. Sono in partita perché l’elettorato veronese ha dimostrato, ancora una volta, di essere di centro destra».

Prosegue con parole dure Federico Sboarina: «Nei prossimi giorni daremo spazio alle riflessioni ma è chiaro che ci sarà un canale aperto con Forza Italia. Una strada che ho intenzione di percorrere perché qui è in gioco il futuro della città. La sinistra ha dimostrato di non essere in grado di governare Verona perché raccoglie al suo interno tutto e il contrario di tutto. Vogliono inchiodare una città destinata a crescere: ricordo l’opposizione alla Variante 29, le questioni sollevate su Central Park e sulle Olimpiadi».

Il sindaco uscente e candidato sottolinea la volontà di proseguire nel solco dei progetti allestiti dall’amministrazione di questi anni: «Abbiamo superato un periodo difficile, quello del Covid, e siamo pronti a proseguire ponendo al centro la nostra veronesità».

Tosi sarà l’ago della bilancia in questo ballottaggio, come tesserà il dialogo con lui visto che negli anni il rapporto non è stato amichevole?

«Io il dialogo lo voglio aprire con i cittadini veronesi come ho sempre fatto. Sono convinto che nell’uno contro uno sceglieranno una guida per la città non una rappresentazione plastica di una persona per bene. C’è bisogno di competenza e di capacità. Lo abbiamo provato nel 2017 quando il PD ha appoggiato la candidatura di Patrizia Bisinella: i cittadini vanno oltre i partiti e i movimenti, non ci si può nascondere facendo il cavallo di Troia».

La delusione di Sboarina rimane radicata nell’astensionismo. Dichiarato l’obiettivo di voler riportare quella percentuale di cittadini alle urne in occasione del ballottaggio, convinto che siano per la maggior parte elettori di centro destra.