Sboarina incassa un doppio “sold out” in Sala Lucchi

Lunedì sera l'incontro con i militanti di Fratelli d'Italia e ieri con quelli di Verona Domani. Ciro Maschio e Gasparato duri con il candidato Flavio Tosi. Anche Tommasi «non fa paura». Polato chiede l'applauso prolungato per il sindaco uscente.

Doppio appuntamento e doppio pienone in Sala Lucchi per il candidato sindaco Federico Sboarina. Lunedì sera l’incontro con gli iscritti al suo stesso partito, Fratelli d’Italia, ieri sera con la compagine di Verona Domani.

La serata Fratelli d’Italia

«Siamo tutti pronti, uniti ed entusiasti, per confermare quanto di buono fatto e progettato in questi cinque anni e continuare a impegnarci giorno e notte per i veronesi nei prossimi cinque. Così si vince e si fa il bene della città». Fratelli d’Italia ha radunato dirigenti e militanti per lanciare la volata alla rielezione di Federico Sboarina, e il sindaco ha indicato la strada da percorrere.

In una sala Lucchi colma di gente era presente – assieme a Sboarina – tutto lo stato maggiore del partito: il coordinatore provinciale On. Ciro Maschio, il coordinatore regionale Sen. Luca De Carlo, il consigliere regionale Daniele Polato, il vice coordinatore regionale Massimo Giorgetti, assessori, consiglieri comunali, di circoscrizione, quadri e dirigenti del partito. Si è trattato di una riunione organizzativa per mettere a punto la campagna elettorale, ma anche di un’occasione per tornare al dibattito politico.

«Fratelli d’Italia è il primo partito italiano. Sentiamo questo grande consenso politico, ora dobbiamo trasferirlo nell’amministrazione facendo conoscere – oltre ai nomi più noti – i tanti uomini e donne che abbiamo nei quartieri», ha detto Maschio. Che ha sottolineato: «La scelta di campo è chiara: Tosi è già fuori dalla partita – al di là del sondaggio farlocco che ha commissionato e che comunque lo dà terzo. Il sondaggio più recente certificato pubblicato (realizzato da Tecnè) dà Sboarina vincente con largo margine sia su Tommasi che su Tosi. Quindi l’unico voto utile per una buona amministrazione di centrodestra è il voto a Sboarina. I nostri militanti sono carichi e motivati. Lo eravamo quando avevamo il 2%, figuriamoci ora», ha proseguito Maschio, «Sboarina in questi anni ha pensato a lavorare duro e non a mettersi in mostra a “vendere fumo”. Nei prossimi mesi andremo a spiegare nel dettaglio tutto quello che è stato fatto e che è già in costruzione, così tutti capiranno chi ha amministrato bene e chi fa solo propaganda».

Netto anche l’intervento di Polato, che prima del suo intervento ha ricordato Stefano e Luigi Bertacco, «protagonisti nella prima elezione di Sboarina e per il grande lavoro svolto durante il mandato» e che ha chiesto anche un forte applauso per come il sindaco «ha gestito le grandi problematiche occorse a Verona, a partire dalle alluvioni del 2019 per passare alla gestione Covid, in cui è stato esemplare per tutti e 98 i sindaci della provincia. Oggi si può dire la stessa cosa per l’emergenza Ucraina, dove Verona non a caso è stata scelta come hub nazionale. Noi siamo gente concreta e di parola. Non di parole».

Polato interviene in Sala Lucchi

La serata Verona Domani

Oltre un centinaio di persone, tra vertici, amministratori, militanti e sostenitori di Verona Domani hanno incontrato ieri sera in Sala Lucchi Federico Sboarina. Il gruppo civico guidato da Matteo Gasparato, uno dei più numerosi e rappresentato in tutte le amministrazioni, enti e circoscrizioni, ha ribadito il suo fermo e convinto sostegno alla ricandidatura del sindaco uscente. Un sostegno, come affermato dallo stesso Gasparato e dal presidente di Agsm Stefano Casali, nel segno del proseguimento di un percorso di buona amministrazione, concreta e vicina alla collettività.

«La vittoria dipende solo da noi: tutti uniti, con entusiasmo, per il bene di Verona e per completare le tante opere e gli interventi iniziati – ha detto Federico Sboarina – Siamo la squadra più forte».

«Stiamo lavorando in questi giorni insieme a Sboarina ad un programma inclusivo, che coinvolgerà i cittadini di tutti i quartieri in una visione complessa e lungimirante della città. Proprio la vicinanza al territorio, ai quartieri, alle esigenze dei cittadini è del resto la principale caratteristica di Verona Domani. Una caratteristica che ci rende “paladini” del civismo veronese e che cinque anni fa è stata particolarmente apprezzata dall’elettorato – ha sottolineato il presidente Gasparato – Settimana dopo settimana siamo sempre più coesi e presenti nel tessuto civile, amministrativo, ed imprenditoriale veronese. Appoggiamo con convinzione il sindaco Sboarina perchè ha ben amministrato in questi cinque anni, nonostante pandemie e crisi economiche mondiali che hanno destabilizzato e messo in difficoltà migliaia di famiglie veronesi. La sua ricandidatura è quindi la naturale prosecuzione di un percorso che ha nel giusto mix tra forze politiche tradizionali nazionali e liste civiche come la nostra, il suo equilibrio vincente. Una ricandidatura che è espressione del territorio e che rappresenta un modello di centrodestra compatto e vincente da esportare su scala nazionale. Non temiamo gli avversari – conclude Gasparato – Da un lato, un candidato senza nessuna esperienza amministrativa, lontano dalla città e dai suoi cittadini, sostenuto da un insieme di movimenti che spaziano dal Pd, ai 5 Stelle, a Calenda, uniti solo da calcoli e ambizioni elettorali. Dall’altro, un candidato che rappresenta probabilmente il canto del cigno di un’idea amministrativa di piccolo cabotaggio, con liste di decine di candidati trasformisti, neocentristi in salsa alfaniana e renziana. Scegliere come futuro sindaco di Verona Federico Sboarina vuol dire scegliere una città sempre più competitiva su tutti i fronti: dalla sanità, ai trasporti, all’occupazione, all’economia, alle infrastrutture».

L’intervento di Matteo Gasparato

La sala di questa sera è affollata da amici e persone che hanno alla loro spalle una lunga gavetta amministrativa, fatta di impegno e servizio quotidiano nei nostri quartieri, nelle nostre circoscrizioni e soprattutto nelle nostre periferie. Insieme a Sboarina abbiamo condiviso numerose battaglie, condividendo ideali e valori di un centrodestra liberale e moderato – ha commentato Casali –  Verona Domani è stata alle scorse ammnistrative la lista più votata e oggi miriamo ad un risultato a doppia cifra. Sboarina è un amministratore serio, schietto, onesto, preparato. Saremo alleati leali, pronti a vincere».

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