Sboarina a Di Maio: “critica la città ma viene a fare la passerella elettorale a Vinitaly”

A pochi giorni dal lancio della 53esima edizione del Vinitaly, il sindaco Sboarina si rivolge al vicepremier Di Maio: “non ho mai detto che non è persona gradita, ma se dice che la nostra è una città di fanatici e di sfigati solo perchè c’è stato il Congresso delle Famiglie, non venga al Vinitaly a fare la sua passerella elettorale.”

Mancano pochi giorni alla partenza della 53esima edizione di Vinitaly, e i toni sono già accesi, pure quelli dei politici. Per lunedì è infatti prevista la presenza del vicepremier Luigi Di Maio che sul Congresso delle Famiglie aveva detto che “a Verona c’è una destra di sfigati e fanatici”. A queste parole il sindaco ha voluto rispondere ieri, annunciando che “se esistesse il Daspo Urbano per le offese arrecate alla città, Di Maio lo rischierebbe”, e poi consigliando al vicempremier Cinque Stelle di non fare la sua passerella elettorale proprio nella città che lui aveva criticato.

“Non ho mai detto che Luigi di Maio non è gradito a Vinitaly. Ho detto la città dove vuole venire a fare la sua passerella elettorale (durante Vinitaly), è la stessa che lui ha insultato, dicendo che è la destra degli sfigati e dei fanatici”. E ha concluso: “Di Maio se vuole venire venga, non sarò certo io ad impedirglielo.”