Rugiu di nuovo alla guida dell’Ordine Chirurghi e Odontoiatri
Secondo mandato per Carlo Rugiu, medico chirurgo specialista in Nefrologia e direttore delle Unità operative complesse di Nefrologia e Dialisi della Aulss 9, che rimane alla guida dell’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Verona fino al 2024. Si è rinnovata anche la Commissione dell’Albo degli Odontoiatri (Cao) ed Elena Boscagin, medico odontoiatra libero professionista, è stata confermata presidente.
Le nomine sono avvenute durante la prima riunione del rinnovato Consiglio dell’Ordine dei Medici, dopo la tornata elettorale del 28 e 29 novembre che ha avuto una significativa risposta da parte degli iscritti. Designate anche le altre cariche: il vicepresidente dell’Ordine dei Medici è Lucio Cordioli; il tesoriere è Caterina Pastori; il segretario è Anna Tomezzoli. Il vicepresidente dell’Albo Odontoiatri è Francesco Bovolin e il segretario è Umberto Luciano.

Il dottor Rugiu ha ringraziato gli iscritti per l’esito delle votazioni e i membri del Consiglio per la fiducia, sottolineando come queste elezioni abbiano dato un forte segnale di coesione e di unità di intenti fra le varie componenti della professione medica e odontoiatrica, e in un breve intervento ha evidenziato il ruolo e l’importanza dell’Ordine in questi mesi di emergenza sanitaria.
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«Come Ordine ci siamo messi a disposizione delle direzioni strategiche della Aulss 9, fornendo i nominativi dei medici che si sono offerti per rientrare in servizio e collaborando alla riorganizzazione della rete dei medici di famiglia, che per primi sono stati investiti da questo tsunami. La nostra è stata un’azione di collegamento, ma anche di collaborazione attiva con il mondo ospedaliero, universitario e della medicina del territorio per produrre e diffondere documenti per contrastare la diffusione del virus: dal prontuario sul corretto utilizzo dei Dpi, alle linee guida per l’uso dei farmaci nei pazienti Covid assistiti a domicilio».
La dottoressa Boscagin ha messo in luce l’alleanza tra le componenti odontoiatriche, i cittadini e le istituzioni a favore della tutela della salute pubblica e della professione che negli ultimi anni ha visto aumentare il numero di pratiche non conformi e pubblicità talvolta ingannevoli. Inoltre, ha proseguito: «In questa fase pandemica gli odontoiatri hanno ulteriormente rafforzato le già severe norme di sicurezza, da sempre applicate, affinché i pazienti non debbano interrompere le terapie in corso, pregiudicando l’esito finale. Pur in epoca Covid, gli studi dentistici sono luoghi dove le visite vengono effettuate con la massima sicurezza».
Il presidente Rugiu ha continuato: «L’auspicio, per il 2021 alle porte, è di trovare un equilibrio tra la necessità di mantenere l’epidemia sotto controllo e le esigenze del mondo economico e della società civile.
«La situazione è più critica rispetto alla prima ondata, in particolare per la nostra provincia di Verona – ha affermato Rugiu -. In questo momento i medici e il Sistema sanitario stanno facendo fatica, così come i commercianti, gli albergatori, chi lavora in settori che sono stati messi in ginocchio dalla pandemia. Vediamo, in prospettiva, ancora diversi mesi di difficoltà. Il sistema, però, non può andare avanti come in questo momento, con le tende e la coda di ambulanze fuori dai pronto soccorso. Questa è una situazione al limite che non deve durare e per questo serve la collaborazione di tutti. Noi medici veronesi continueremo a fare la nostra parte nell’interesse dei pazienti e della cittadinanza. Al contempo ci aspettiamo che le direzioni delle Aziende sanitaria e ospedaliera, con le quali cercheremo di migliorare un rapporto già buono, ci mettano in condizioni di lavorare in sicurezza e nell’ambito di una organizzazione sociosanitaria che ci permetta di farlo adeguatamente».
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