RSA, caos sulle riaperture
Oggi a Buongiorno Verona si è tornati a parlare delle Rsa, per un bilancio riguardo i contagi e le prossime aperture alle visite. Lo scorso 8 maggio il Governatore Zaia aveva dichiarato che avrebbe dato esecuzione immediata all’Ordinanza del Ministero della Salute che concedeva le visite in sicurezza nelle case di riposo. A distanza di dieci giorni queste presunte riaperture hanno fatto molto discutere soprattutto perché in alcune strutture non sono ancora avvenute. A denunciare la situazione sono stati i sindacati dei pensionati del Veneto che, indignati dai ritardi, chiedono un intervento della Regione, denuncia presentata anche dal Pd.
Raffaele Grottola: «I contagi nelle Rsa sono pressoché azzerati, situazione molto più tranquilla»
«I contagi nelle Rsa sono pressoché azzerati, siamo in una situazione molto più tranquilla grazie alla campagna vaccinale. Sono circa 5mila ospiti, con 4mila e 500 operatori, in circa una settantina di strutture» afferma Raffaele Grottola, direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 9 Scaligera. «La Regione è stata tempestiva nel tramettere l’ordinanza ai territori, alcune strutture erano già pronte, altre no, chiaro che qui dipende anche dalla responsabilità delle strutture. Per poter accedere alle Rsa come ospiti occorre aver fatto il vaccino, essersi immunizzati, oppure aver effettuato il tampone rapido entro le 48 ore precedenti».
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Anna Maria Bigon, Pd: «Ci batteremo perché l’ordinanza venga rispettata»
«L’ordinanza non è stata recepita in minima parte. La Regione ha sempre detto che le case di riposo sono autonome, ma noi sappiamo che può intervenire per dare risposta ai propri cittadini. C’è invece bisogno di un aspetto sociale e famigliare per risollevare la situazione delle Rsa, perché gli ospiti erano anche di supporto ai malati» afferma Anna Maria Bigon, consigliera regionale PD Verona.
Vanna Giantin: «Non riaprire le Rsa ai familiari è una vera crudeltà»
«Dopo l’ordinanza, il Governatore aveva assicurato la riapertura delle Rsa ai famigliari. Noi già a marzo avevamo avuto risposte positive perché le Rsa ci avevano assicurato che fossero Covid Free. La Regione in questi giorni invece, non ha dato alcun indirizzo su come muoversi ora che si sta mettendo il dubbio che le Rsa non siano ancora sicure» afferma Vanna Giantin, segretaria FNP CISL Veneto.
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