Roncolevà, tra intolleranza e vandalismi

Gesti di intolleranza, clima di tensione e ora anche una tomba profanata. È questa l’aria che si respira a Roncolevà, il piccolo paese nel comune di Trevenzuolo che da qualche tempo ospita alcuni richiedenti asilo.

Roncolevà, un piccolo paesino nel comune di Trevenzuolo, abbandonato fino a qualche tempo fa al suo destino da località di campagna. A ribaltare la situazione e ad inflazionarne il nome sulle pagine di cronaca dei quotidiani locali, l’arrivo di alcuni richiedenti asilo in paese, circa un mese fa. Da allora, la tranquillità che avvolgeva il paese si spezza. Episodi di violenza, intolleranza, proteste, si susseguono, fino ad arrivare a gesti di pura inciviltà. È nella notte tra mercoledì e giovedì che qualcuno entra nel cimitero del paese e sfascia la lapide del padre del ventisettenne Giacomo Carreri. Non si conosce ancora la reale dinamica dei fatti, perchè qualcuno si sia spinto a tanto, perchè quella del padre di Giacomo sia l’unica lapide ad esser stata presa a mazzate; l’unica traccia che i barbari hanno lasciato è un codice, scritto sopra la fustigata lapide che richiamerebbe una pagina facebook che avrebbe contestato le posizioni antagoniste rispetto al presidio permanente davanti la casa dove sono ospitati i profughi e al comitato Verona ai Veronesi. Abbiamo raccolto la testimonianza di Giacomo.

“Non ho idea di chi sia stato, ciò che penso è che chiunque l’abbia fatto, l’ha fatto per motivi politici, di visione rispetto al problema dell’immigrazione in Italia”, commenta Giacomo.

Giacomo non ha mai nascosto il suo impegno e la sua sensibilità sul tema dell’immigrazione. Un post scritto sulla pagina facebook “Veronesi aperti al mondo”, la probabile causa scatenante secondo Giacomo, che denunciava le reali intenzioni presidio permanente, che non sarebbe schierato contro le cooperative “lucrose” ma contro i richiedenti asilo.

Non ho nessuna prova concreta, solo qualche sospetto motivato, che chi ha compiuto questo atto sia convinto che sia stato io a scrivere quel post”, riferendosi al post scritto sulla pagina “Veronesi aperti al mondo“, “essendo la mia posizione ai migranti abbastanza nota.”

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