Riqualificazione Arsenale: arriva l’ok dal Consiglio comunale

Si è aperto con la commemorazione dei poliziotti Davide Turazza e Giuseppe Cimarrusti, caduti in servizio nella notte del 21 febbraio 2005 il Consiglio comunale di ieri sera, durante il quale è intervenuta Maria Teresa Salaorni, madre di Davide e Massimiliano Turazza, entrambi uccisi in servizio a 10 anni di distanza. Nel corso della riunione il Consiglio ha approvato il piano in 7 lotti per la riqualificazione dell’Arsenale con 22 voti favorevoli, nonostante le perplessità di diversi esponenti.

Il piano di riqualificazione dell’Arsenale incassa il via libera del Consiglio comunale. Con 22 voti favorevoli e 8 astenuti è stato infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la complessiva sistemazione del compendio, documento indispensabile per procedere con la ricerca del professionista a cui affidare la progettazione.

Nel ripercorrere le diverse fasi che hanno portato alla realizzazione del progetto di fattibilità, l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala ha evidenziato come “è stato portato avanti un percorso di progettazione partecipato, con una prima fase di ascolto di idee e opinioni della cittadinanza e, successivamente, di sviluppo dell’effettivo programma d’intervento. Ne è così nata un’idea di Arsenale a servizio della città, la cui destinazione d’uso pubblico è stata decisa da questa Amministrazione per il bene di tutti i veronesi. Con una struttura di gara in più lotti, ne sono previsti 7, sarà possibile avviare i lavori in fasi diverse, pur con lo stesso progettista e direttore lavori. Già nell’autunno di quest’anno prenderanno il via i lavori de primo lotto, con la demolizione degli edifici non asburgici e la bonifica”. Per la presidente della commissione Temporanea Arsenale Paola Bressan (Battiti per Verona) “il progetto raccoglie l’essenza delle tante richieste presentate dalla cittadinanza e destina ad uso pubblico l’Arsenale. L’obbiettivo è intervenire sul compendio senza snaturarne la struttura originaria e senza porre dei vincoli che condizionino il futuro utilizzo da parte della cittadinanza”.

Critico il capogruppo di Verona in Comune Michele Bertucco “questo progetto è sostenuto con soluzioni di finanzia creativa. Anche se si concretizzassero tutte le permute e concessioni prospettate da questa Amministrazione, rimarrebbero a carico del Comune 34 milioni di euro, che non mi risulta ci siano”.

“Delusione per l’occasione sciupata – ha sottolineato la consigliera Pd Elisa La Paglia –. L’Amministrazione ha mancato l’obbiettivo primario di restituire alla città uno dei suoi beni più preziosi. Valorizzazione improvvisata. Di tutte le idee prodotte dalla commissione temporanea, a cui hanno partecipato i cittadini, sono rimasti solo i titoli”.

Per il consigliere Movimento 5 Stelle Alessandro Gennari “manca un piano di marketing che inviti i turisti e investitori internazionali a puntare su Verona e sul suo rilancio economico-culturale”.

Perplessità sul progetto sono state avanzate anche dal consigliere Verona civica Tommaso Ferrari “non è chiaro da dove arriveranno le coperture economiche necessarie alla realizzazione di quest’opera. Invece di prospettare la creazione di un unico ambito bibliotecario all’Arsenale, consiglio di utilizzare meglio le potenzialità di Castelvecchio”.

L’opera riguarda nello specifico: 
Lotto 1– demolizione degli edifici non originali e non organici al compendio, bonifica ambientale e rifacimento reti tecnologiche
Lotto 2– recupero della Corte Ovest in cui traslocherà l’Accademia di Belle Arti
Lotto 3– recupero Corte Centrale in cui si concentreranno i servizi e le funzioni destinate ai giovani, all’innovazione e alla tecnologia, all’arte e alla creatività, alla sostenibilità e all’ambiente
Lotto 4– riqualificazione Corte est, che ospiterà il mercato urbano. La palazzina antistante diventerà uno spazio per eventi
Lotto 5– creazione del grande parco urbano dell’Arsenale e il recupero dei muri perimetrali
Lotto 6– le due palazzine parallele che affiancano la Corte centrale saranno dedicate agli eventi, compresi quelli artistici degli studenti dell’Accademia
Lotto 7– per la Palazzina di Comando è stata privilegiata la destinazione culturale e museale, collegata direttamente con il Museo di Castelvecchio.