Riorganizzazione scuole in Veneto: ecco gli accorpamenti nel Veronese

Nuovo assetto per alcune decine di scuole nella regione. Nove istituti comprensivi sono interessati per il prossimo anno scolastico anche a Verona e provincia.

Scuola primaria B. Giuliari di Borgo Roma-Verona
Scuola primaria B. Giuliari di Borgo Roma-Verona
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Approvata da parte della Giunta regionale del Veneto la delibera sul dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2024/2025 sulla base dei criteri fissati dalle Linee guida regionali per la programmazione dell’offerta formativa e dell’assetto della rete scolastica, definite in un percorso condiviso con l’Ufficio scolastico regionale per il Veneto.

La riorganizzazione del sistema scolastico, richiesta dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza, PNRR, ai fini del contenimento della spesa, si è conclusa con decreto del Ministero dell’Istruzione e del merito d’intesa con il Ministero dell’economia e ha previsto il riconoscimento al Veneto, per l’anno scolastico 2024-2025, di 560 autonomie a fronte delle 592 attuali. Per il 2025/2026 le autonomie riconosciute saranno 556; per l’anno scolastico 2026/2027 saranno invece 550.

In sintesi, alcune decine di scuole sono state accorpate sotto la stessa direzione.

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Nel Veronese sono interessate le scuole dei seguenti comuni:

  • Casaleone, Gazzo Veronese e Sanguinetto,
  • a Verona gli istituti comprensivi 11 e 10 (Borgo Roma Ovest e Borgo Roma Est),
  • a Verona gli istituti comprensivi 16 e 17 (Valpantena-Poiano e Montorio),
  • Montecchia di Crosara, Roncà, San Giovanni Ilarione e Vestenanova.

Oltre a queste, a Verona, la scuola dell’infanzia “Picono Della Valle o Del Carretto” entra a far parte dell’Istituto comprensivo 12 Golosine.

Le scuole veronesi interessate

Le dichiarazioni dell’assessora Donazzan

«Non una penalizzazione, ma un efficientamento dell’offerta formativa, che grazie anche al contributo offerto dalla Regione del Veneto nel dibattito nazionale, ha puntato sulla razionalizzazione dei dirigenti scolastici e amministrativi lasciando spazio di autonomia alla regione nel mantenimento di punti di erogazione del servizio in luoghi disagiati». Esprime soddisfazione l’assessora del Veneto all’Istruzione Elena Donazzan, nel commentare l’approvazione del provvedimento.

«Grazie a questa maggiore discrezionalità da parte delle regioni, ad esempio, abbiamo preservato l’autonomia scolastica ad un istituto che ha soli 160 studenti a Forno di Zoldo e dato delle raccomandazioni, rispondendo alle esigenze espresse dalla provincia di Rovigo, affinché i nuovi dirigenti delle scuole accorpate assicurino pari attenzione e presenza in tutti i plessi di loro competenza».

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Gli obiettivi spiegati da Donazzan

«L’obiettivo primario del provvedimento – spiega l’assessora Donazzan – è l’efficientamento della rete scolastica per raggiungere una dimensione degli istituti adatta ad assicurarne la continuità e la stabilità nei prossimi anni, pur tenendo conto di situazioni particolari legate al territorio, o al disagio ambientale, sociale ed economico. Dal mese di luglio siamo al lavoro per predisporre un piano, nel rispetto delle Istituzioni e con grande equilibrio, che razionalizzi e metta a sistema l’offerta dei poli scolastici, per poter garantire un utilizzo più attento delle risorse mantenendo nel contempo uno standard elevato non solo nell’offerta formativa ma anche nelle strutture e nei locali dedicati all’insegnamento».

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«Abbiamo cercato di contemperare l’interesse pubblico alla sostenibilità e all’efficienza della rete scolastica con l’esigenza di salvaguardare i servizi in territori caratterizzati da particolare configurazione orografica o contraddistinti da viabilità disagevole. Il nostro piano di dimensionamento si può definire molto ‘leggero’ perché ci siamo attivati da tempo, sin dal 2010-2011 quando abbiamo messo in atto un poderoso piano di dimensionamento, realizzando delle aggregazioni di scuole, con un forte dialogo con il territorio, che ha portato degli ottimi risultati, il primo tra tutti è quello per cui oggi in Veneto si riduce solo di 32 autonomie».

Nel provvedimento viene sottolineato come, nel caso in cui l’operazione di dimensionamento approvata comporti l’attivazione di nuovi plessi, l’avvio delle classi potrà avvenire solo nel rispetto dei parametri per classe e per punto di erogazione del servizio previsti.

Elena Donazzan al convegno di Verona Network (05/04/2022)
Elena Donazzan al convegno di Verona Network (05/04/2022)

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