Riforestazioni in sofferenza: a Verona intervento di emergenza
Riforestazioni in sofferenza: a Verona intervento di emergenza
Questa mattina è avvenuto il passaggio dei militari del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Peri per un’irrigazione di emergenza a Fondo Frugose. Domenica i volontari saranno all’opera, come di consueto, con i secchi. E nei primi giorni della settimana prossima arriveranno anche le autobotti del Comune.
La prima emergenza a Fondo Frugose
I consiglieri della Settima Circoscrizione del PD Giovanni Bombieri e Marta Montanari affermano: «È diventato uno sforzo corale il salvataggio del progetto di riforestazione avviato su iniziativa dell’istituto Copernico-Pasoli messo a rischio dalla siccità e dalle alte temperature di questo periodo. Parliamo di oltre duecento piante, tra alberi e arbusti, messe a dimora a fine 2021 dagli studenti del Liceo Copernico-Pasoli a Fondo Frugose, in via Monsignor Gentilin, nell’ambito del progetto Un Albero per il Futuro che ha visto coinvolti oltre alla scuola, anche il Centro di Biodiversità Forestale di Peri e il Comune di Verona».

Aggiungono: «Da relazione tecnico-forestale e da patto di Sussidiarietà firmato con l’Istituto nel luglio 2021, il Comune risulta essersi impegnato a provvedere alle irrigazioni di emergenza in periodi siccitosi attraverso “l’utilizzo di una pompa già esistente in loco o altra modalità”. Ma per molti mesi, almeno fino a oggi, l’unica irrigazione che hanno conosciuto queste piante è stata quella portata con i secchi una volta alla settimana dal progettista del parco, Giovanni Bombieri, dottore Forestale, consigliere di Circoscrizione nonché socio del WBA (World Biodiversity Association) assieme a studenti e insegnanti del Copernico e a volontari di varie associazioni locali, nonché il passaggio dei Forestali di Peri ogni dieci-quindici giorni».
I consiglieri PD della Settima Circoscrizione hanno informato della criticità l’assessore alle Strade e ai Giardini Federico Benini, il quale si è impegnato subito a mettere a disposizione una autobotte che arriverà in loco nei primi giorni della settimana prossima. E poi a valutare possibili soluzioni più strutturali per portare a termine il lavoro lasciato incompiuto dalla precedente amministrazione.
A Bosco Buri un’altra emergenza

Poco più distante, a Bosco Buri, un’altra emergenza simile, ma ben più vasta. Una parte cospicua (ben oltre la soglia fisiologica del 10%) delle circa 1.700 piante messe a dimora dalla precedente amministrazione il 9 marzo scorso nell’ambito del progetto Un albero ogni nuovo nato (quattromila piante su tutto il territorio cittadino, una per ogni bambino nato nel biennio 2019/2020) sono rinsecchite.
Secondo le dichiarazioni del Sindaco di allora, il progetto, costato 205mila euro, prevedeva anche un impianto di irrigazione a goccia che, sempre stando alle dichiarazioni di allora, avrebbe dovuto essere “automatico”, tale cioè da garantire «la giusta irrigazione in particolare nei mesi estivi».
I consiglieri concludono: «Lo stato delle piante e l’erba infestante cresciuta nel frattempo fino all’altezza di un metro (tanto da coprire le giovani pianticelle) parlano tuttavia di abbandono. Anche in questo caso l’assessore Benini si è impegnato a verificare le condizioni di utilizzo dell’impianto che dovrebbe assicurare l’acqua alle nuove piante».
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