Rifiuti speciali in un capannone a San Bonifacio. Scattate tre denunce

Denunciate tre attività della provincia di Verona, tra cui un’officina, una ex conceria e una ditta di trasporti, per gestione illecita di rifiuti. Nei giorni scorsi, infatti, erano stati ritrovati diversi fusti di rifiuti speciali appartenenti ad una ex conceria, la quale aveva pagato una ditta di trasporti per portarli in un capannone adibito a carrozzeria a San Bonifacio.

Ben 114 fusti di rifiuti speciali per un totale di 12.500 litri tra solventi e vernici di scarto. Questi i quantitativi sequestrati nei giorni scorsi dai carabinieri del Noe di Treviso che hanno trovato la sostanza all’interno di un capannone a San Bonifacio. 

La scoperta è stata fatta al termine di un’indagine che ha portato alla perquisizione dello stabile, adibito a officina, all’interno del quale erano presenti il proprietario e due ragazzi. Dai primi accertamenti, secondo cui l’officina non era autorizzata alla gestione dei rifiuti, è emerso che i fusti provenivano da una ex conceria della provincia di Verona che aveva affidato ad una ditta scaligera il trasporto dei rifiuti. Immediata la denuncia a piede libero alla carrozzeria, all’ex conceria e all’azienda di trasporti per concorso nel reato di gestione illecita di rifiuti.

In un’altra operazione dei militari del Noe, stavolta a Legnago, è emerso invece che una società della zona, operante nel settore della rigenerazione dei filtri a carboni attivi e autorizzata alle spedizioni con la Francia, non aveva tratto il carico di due lotti per destinarli invece ad una ditta fuori provincia. Il direttore di stabilimento è stato così denunciato per traffico illecito di rifiuti.