Riaprono le scuole superiori, pronto il piano del traffico per Verona
Da lunedì il Veneto torna in zona gialla e ci sarà anche il ritorno in classe del 50% degli alunni degli istituti superiori. Un dettagliato piano del traffico è stato predisposto dalla Polizia locale per la viabilità e per garantire il rispetto delle norme anti assembramento alle fermate dei bus e davanti alle scuole.
Saranno, infatti, in circolazione tutti i mezzi pubblici aggiuntivi stabiliti fra Prefettura, Atv e Comune per favorire il distanziamento. Oltre alle normali corse, viaggeranno 70 autobus privati e 20 corse urbane speciali. Le scuole hanno scaglionato gli orari di ingresso alle ore 8 e alle ore 9.30, con la suddivisione degli studenti al 70% nel primo turno e 30% nel secondo. L’impegno degli agenti sulle strade sarà quindi di fluidificare il traffico, mantenendo gli incroci liberi, sorvegliando la sosta selvaggia alle fermate e sulle corsie preferenziali. Analogo impegno sarà quello della Centrale operativa comunale del Traffico attraverso le telecamere. Apposite pattuglie saranno dislocate anche alla stazione e in piazzale XXV Aprile.
«Lunedì non sarà una giornata come tutte le altre – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Con il ritorno a scuola, la riapertura di bar e ristoranti e la ripresa della normale attività degli ospedali la previsione è che ci sia un aumento di traffico, anche per le molte corse aggiuntive di bus disposte per la sicurezza degli studenti. Ringrazio il comandate Altamura per aver predisposto un apposito piano, tutto è pronto per questo primo graduale ritorno alla normalità. Ai veronesi però ricordo che basta poco per tornare arancioni. L’appello quindi è al massimo impegno personale. Non vanifichiamo tutti gli sforzi fatti fin qui contro il virus, manteniamo i comportamenti virtuosi che oramai tutti conosciamo per garantirci la normalità. Facciamolo per i malati cronici che possono tornare a curarsi in ospedale, per le attività economiche che possono riaprire, per i nostri figli che rivedono i coetanei. Continuiamo a combattere questo maledetto virus e avremo la meglio. Ogni singolo veronese può fare molto per sé e per la sua comunità. L’insieme degli sforzi serve ancora».
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