Rapina all’Arsenale: arrestato un minore e denunciati altri tre
Si sono avvicinati ad un giovane che venerdì sera, intorno alle 21.30, passeggiava in piazza Arsenale, lo hanno accerchiato, spinto a terra, gli hanno sottratto la borsa a tracolla e sono scappati con la refurtiva.
Quando gli agenti delle Volanti sono giunti sul posto, pochi minuti dopo che la vittima aveva segnalato al 113 quanto accaduto, hanno immediatamente individuato tre dei giovani coinvolti nella rapina. Uno di loro, trovato in possesso dell’abbonamento di Gardaland intestato alla vittima, è stato arrestato, mentre gli altri due ragazzi sono stati denunciati insieme ad un altro minore rintracciato, poco dopo, dagli agenti delle Volanti nella sua abitazione.
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Per i quattro minorenni – tutti di età compresa tra i 14 e i 15 anni – il reato contestato è quello di rapina aggravata in concorso.
Al termine degli accertamenti, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Venezia, il ragazzo arrestato è stato condotto al C.P.A. di Treviso in attesa dell’udienza di convalida. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei confronti del minore la misura del collocamento in comunità.
Il piano dell’amministrazione comunale
Proprio oggi l’assessora alla Sicurezza di Verona Stefania Zivelonghi ha illustrato le strategie dell’Amministrazione comunale per contrastare il fenomeno della delinquenza minorile.
«Le aggressioni giovanili sono un fenomeno che nelle ultime settimane ha rilevato un’importante impennata quantitativa. A riguardo, la Polizia locale ha svolto un’intensa attività di controllo e mappatura delle aree più colpite. In questa direzione si sono poi mossi anche gli incontri del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico».
«Il fenomeno non nasce oggi – ha detto l’assessora –, è radicato da tempo e le ragioni sono complesse. Vogliamo tenere aperto il confronto con altre città in cui il fenomeno è più spinto rispetto a Verona. Vogliamo prevenire una degenerazione nel nostro territorio, quindi faremo anche un parallelismo con realtà comparabili».
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I controlli della Polizia
Proseguono da parte della Polizia di Stato i servizi mirati di vigilanza concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, orientati al contrasto delle “bande giovanili”.
Il pattugliamento insistente delle aree del centro cittadino maggiormente interessate dall’aggregazione di gruppi di giovani ragazzi ha consentito di rafforzare l’attività di monitoraggio volta a prevenire e a reprimere la commissione di reati.
L’attività svolta ha consentito, inoltre, di identificare un consistente numero di ragazzi che, in special modo nel fine settimana, sono soliti frequentare le principali piazze del centro cittadino, le aree limitrofe a Castelvecchio (via Roma, Rigaste San Zeno, Arco dei Gavi, Arsenale, Riva San Lorenzo) e la zona di Borgo Roma.
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Con riferimento a quest’area della città, particolare riguardo si è avuto per le zone adiacenti al Centro Commerciale Adigeo, noto collettore di gruppi di giovani provenienti anche dalle province limitrofe. Dato, quest’ultimo, confermato dagli accertamenti esperiti, nel corso dei citati servizi, dal personale del Compartimento Polizia Ferroviaria, la cui attività di controllo ha consentito di indentificare un elevato numero di adolescenti giunti alla Stazione di Verona Porta Nuova a bordo di treni provenienti da Vicenza, Padova, Brescia, Mantova, Rovigo, Trento e Bolzano.
L’intensificazione dei servizi ha consentito, in poche settimane, di identificare circa 400 ragazzi e ha condotto all’arresto di due minorenni e al deferimento in stato di libertà di altri tre minori.
L’attività di prevenzione e controllo ha impegnato gli agenti della Questura di Verona con il concorso di personale del Reparto Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, dei poliziotti della Polfer di Verona e con l’ausilio delle altre forze territoriali operative sul territorio scaligero.
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