Raffaella Vittadello incontra gli studenti del Lorgna-Pindemonte

Un dialogo aperto con i ragazzi sui sogni e le passioni quello che si è tenuto stamattina a Veronafiere tra la Presidente del Verona Rugby, Raffaella Vittadello e gli studenti dell’istituto Lorgna-Pindemonte nell’ambito del convegno “La felicità si costruisce e i sogni diventano realtà”.

“Inseguite i vostri sogni e non fatevi fermare da chi vi dirà che non potete farcela”. Queste le parole d’esordio della Presidente del Verona Rugby, Raffaella Vittadello, invitata ad intervenire questa mattina, presso la sala congressi di Veronafiere, nel corso dell’Assemblea dell’ITCS Lorgna- Pindemonte al fianco di istituzioni e altri imprenditori del territorio. Tema dell’evento, che ha coinvolto una folta platea di studenti e insegnanti, era “La felicità si costruisce e i sogni diventano realtà“: argomento molto vicino alla filosofia su cui si fonda il progetto del Verona Rugby e della Verona Rugby Academy.

“Ho deciso di investire nella costruzione di uno stadio per dare una casa al rugby veronese, ma soprattutto per «i miei ragazzi»”, afferma la Presidente in riferimento alla realizzazione del nuovo Payanini Center di via San Marco e all’inaugurazione della Verona Rugby Academy. “Ogni giorno li vedo sudare in campo, prendere botte e imparare a rialzarsi, provare emozioni forti, studiare, saldare nuove amicizie, fare sacrifici, piangere, sorridere… In una parola: li vedo vivere. Questi ragazzi vivono appieno tanto i loro doveri di studenti, quanto le loro passioni”, continua la Presidente, “Spesso, noi genitori – anch’io ho due figli, perciò conosco bene l’argomento – insistiamo sugli obblighi scolastici, sul lavoro futuro, e non diamo peso a come occupate il vostro tempo libero. Troppo spesso vi sentite dire che «di sport non si vive» o che di «arte o passione non si vive». Non accetto di vivere in un mondo freddo, che pensa che i ragazzi debbano solo studiare e lavorare, perciò ho deciso di costruire una «casa»”, prosegue la Presidente, “in cui doveri e passioni potessero viaggiare parallelamente, al di là che poi rimangano tali o sfocino in una vera e propria professione”. Poi, a conclusione, una provocazione ai ragazzi in platea: “Prima avrete ben chiaro quale sia il vostro sogno, prima potrete iniziare a camminare nella giusta direzione”.