Piano extra per la sicurezza a Verona, centro diviso in quattro zone

Varato un nuovo piano per la sicurezza pubblica a Verona Il questore della Provincia di Verona, Roberto Masucci, ha convocato un tavolo tecnico per l'ordine e la sicurezza pubblica al fine di sviluppare le sinergie da mettere in campo per affrontare le criticità più persistenti presenti sul territorio cittadino. Un bacino molto ampio quello attenzionato.…

Varato un nuovo piano per la sicurezza pubblica a Verona

Il questore della Provincia di Verona, Roberto Masucci, ha convocato un tavolo tecnico per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di sviluppare le sinergie da mettere in campo per affrontare le criticità più persistenti presenti sul territorio cittadino. Un bacino molto ampio quello attenzionato.

È stato definito un nuovo piano strategico dividendo la città in quattro zone ripartite tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, che intensificheranno i pattugliamenti. Contrasto alla criminalità e aumento della sicurezza per cittadini e turisti sono le priorità in vista della stagione estiva che porta un ingente flusso nelle zone del centro storico e nei quartieri limitrofi.

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È stata svolta un’analisi strategica per sviluppare le sinergie da mettere in campo, così come definite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. In particolare, il piano di sicurezza è stato pianificato tenendo ben presenti due manovre: la prima, il monitoraggio dell’immigrazione irregolare e i reati connessi; in secondo luogo supportare i cittadini.

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Il fenomeno dell’immigrazione irregolare e dei reati ad esso connessi, secondo quanto emerso dal tavolo tecnico, interessano principalmente l’area della Stazione e delle zone a questa immediatamente limitrofe. «Occorre insistere sulla traduzione ai Centri di Trattenimento per il Rimpatrio di soggetti con profili di rischio marcati», si legge nella nota emessa dalla Questura. Un lavoro che, secondo le stime fornite dalle Forze dell’Ordine, sta già portando a risultati non trascurabili registrando una riduzione del fenomeno dei furti con destrezza e delle rapine improprie.

Il secondo obiettivo è quello di rassicurare i cittadini e dare loro una risposta immediata: «In un momento di crisi di relazione sociale – chiarisce la nota – in cui la comunità percepisce uno stato di degrado o un allarme sociale in zone in cui, di fatto, non si registra a livello statistico un aumento della criminalità. È necessario valorizzare quella che è la funzione di polizia come polizia di prossimità».

Lungo queste due direttrici, quindi, proseguiranno i servizi di contrasto ai luoghi di abusivismo occupazionale in zona Stazione e, dall’altro, in città, sono state individuate quattro aree che saranno ripartite tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale al fine di mettere in campo, a partire da lunedì, pattuglie appiedate che presidieranno l’intero centro storico.

Le zone attenzionate, in particolare, copriranno un quadrante tale da ricomprendere un’area che si estende da Piazza Pradaval, a Piazza Cittadella, Piazza Bra, Via Roma, Corso Castelvecchio, Corso Portoni Borsari, Piazza delle Erbe, Piazza dei Signori, Via Nizza, Via Mazzini e tutte le vie immediatamente limitrofe. Un’azione sinergica che mira ad ottenere, attraverso uno specifico disegno interforze, un forte impatto sulla sicurezza del centro città.

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