Questa primavera ci sarà un aumento dei pollini

Anche quest’anno è ripartito il monitoraggio aerobiologico di pollini e spore fungine nella regione condotto da ARPAV. Registrata una concentrazione maggiore dei pollini prevista in primavera.

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Da un primo confronto fra i dati dell’inizio del monitoraggio del 2020 e quelli del 2021, si nota, in tutte le stazioni, la presenza prioritaria del polline di nocciolo (Corylus avellana L.) della famiglia delle Corylaceae in entrambi gli anni, ma la sorpresa si manifesta leggendo le concentrazioni.

Nel 2020, nello stesso periodo, le quantità erano già elevate, mentre nel 2021 questo tipo di polline si è timidamente presentato in atmosfera, complici le condizioni meteorologiche, in particolare le basse temperature e le precipitazioni abbondanti (pioggia e neve). Lo stesso comportamento si è verificato per altri due tipi di polline caratteristici di questo periodo: l’ontano (Alnus sp. Mill.) della famiglia delle Betulaceae e il cipresso (Cupressus sp. L.) della famiglia delle Cupressacee. Per le spore fungine, si rilevano concentrazioni molto basse di Alternaria.

Con l’avvicinarsi della primavera, e quindi di temperature più miti, ci si attenderà una concentrazione maggiore dei pollini sopra descritti e una presenza di altri tipi, caratteristici di questa stagione.

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