Sesto decesso per Coronavirus, è un 80enne di Milano
Stamani la notizia della morte di un 84enne, ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo: era “una persona anziana con altre patologie”, ha spiegato il presidente della Lombardia. La quinta vittima è un adulto di 88 anni di Caselle Landi, sempre in Lombardia. Sesta vittima un 80enne di di Castiglione d’Adda risultato positivo al Coronavirus: giovedì scorso era stato portato dal 118 all’ospedale di Lodi per un infarto, stesso giorno in cui era arrivato il 38enne, primo paziente risultato positivo al virus. Smentita, invece, dalla Regione Lombardia la notizia sulla morte di una donna agli Spedali Civili di Brescia.
Oltre ai primi due casi noti, in Veneto e in Lombardia, la terza vittima era deceduta ieri a Crema. Si trattava di una donna che era ricoverata in oncologia con una situazione molto compromessa e aveva anche il coronavirus, ha fatto sapere l’assessore lombardo Giulio Gallera.
Psicosi fra i milanesi
Numerosi turisti lombardi, soprattutto provenienti da Milano e dintorni, hanno deciso di prolungare le vacanze di Carnevale in Valle d’Aosta per paura del contagio da Coronavirus.
Il fenomeno è stato registrato in numerose località valdostane, da Courmayeur a Cervinia, da Gressoney a Cogne. «Si tratta principalmente – spiega un operatore turistico di Courmayeur – di persone che hanno seconde case e che hanno deciso di non rientrare per paura del Coronavirus. La gente è spaventata. Sulle piste, nei bar e nei ristoranti non si parla d’altro. C’è una psicosi da contagio».
Anche negli alberghi sono arrivate numerose richieste di prolungare i soggiorni. In questi giorni in Valle d’Aosta si registra il tutto esaurito per le vacanze di Carnevale.
I rapporti internazionali
«Non cambia nulla». Così il premier Giuseppe Conte ha risposto al suo arrivo alla protezione civile ai cronisti che gli chiedevano se l’emergenza coronavirus in Italia cambiasse i rapporti del nostro paese con il resto dell’Unione Europea.
Numero verde della Lombardia in tilt
Con l’aumentare del numero dei contagiati e la crescente preoccupazione nell’opinione pubblica anche il numero verde per l’emergenza Coronavirus fornito in Lombardia, preso d’assalto, ieri, è andato in tilt.
La segnalazione è giunta all’Ansa da molti cittadini che non solo non riuscivano a trovare libero, ma non riuscivano proprio a connettersi, con la telefonata che cadeva dopo il primo squillo. Il problema è durato per molte ore.
Secondo quanto si è appreso le oltre centro linee in entrata del numero verde sono andate in sovraccarico per l’arrivo, secondo fonti mediche, di oltre 5mila telefonate all’ora. Stamani, secondo quanto appreso, la situazione è temporaneamente migliorata per poi tornare ad essere critica.
Quarantena in Basilicata per chi arriva dal nord
«Tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica». Lo dispone un’ordinanza sul Coronavirus emessa dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
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