Qualità dell’aria, pubblicati i risultati del monitoraggio in via Vigasio

La campagna, richiesta dal Comune di Verona, rientra nell'ambito delle attività in convenzione per il triennio 2020-2022 ed è stata svolta per supportare il progetto europeo Looper. Il monitoraggio, che permette di fornire informazioni sulla qualità dell’aria nella zona meridionale del comune, è stato eseguito lungo Via Vigasio, 300 metri a sud dell’autostrada A4.

Il mezzo mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria è stato posizionato nel comune di Verona, in Via Vigasio. Il punto di campionamento si trova in un’area caratterizzata da fonti emissive eterogenee: il traffico dell’autostrada A4, della tangenziale Sud e di Via Vigasio, la vicina zona industriale di Verona Sud, vari centri logistici 500 metri a est del punto di misura, diverse attività industriali, agricole e zone residenziali disseminate in modo molto disomogeneo. Per le sue caratteristiche, il sito è di tipologia “traffico urbano”.

La campagna di misura è stata svolta dal 18 febbraio al 5 marzo nel semestre invernale. Il periodo di monitoraggio, essendo limitato nel tempo, non consente di tracciare un quadro completo della qualità dell’aria del sito di analisi, in quanto il ristretto numero di dati non permette di ottenere una statistica robusta.

Sono state misurate le concentrazioni medie orarie di CO, NOx, SO2, O3, le medie giornaliere di PM10, e la media su un periodo di più giorni del benzene. È stata realizzata un’analisi dei dati, sono stati calcolati vari parametri statistici ed è stato effettuato un confronto con le due stazioni fisse di riferimento: quella di traffico urbano di VR-Borgo Milano e quella di fondo urbano di VR-Giarol.

L’analisi dei dati ha evidenziato valori di ossidi di azoto superiori a quelli delle centraline di riferimento di VR-Giarol e VR-Borgo Milano, a tutte le ore del giorno e in particolare al mattino, nelle ore caratterizzate da maggior traffico. È stata evidenziata una maggior componente primaria degli ossidi di azoto rispetto alle stazioni di riferimento, indice del ruolo del traffico come fonte di
pressione principale in questo sito. Per questi inquinanti non è stato registrato alcun superamento dei limiti normativi relativi all’esposizione acuta durante la campagna di monitoraggio, né in Via Vigasio né nelle stazioni di riferimento della Provincia di Verona.

I risultati di questa campagna di monitoraggio, rispetto al 2014, evidenziano una diminuzione del biossido di azoto. Le polveri sottili, inquinante critico in tutta la Pianura Padana, hanno mostrato un numero di superamenti del limite giornaliero di 50 µg/m3 superiore a quello delle stazioni di riferimento, e valori medi più elevati. In Via Vigasio si sono verificati 7 superamenti del limite sulla media giornaliera (pari a 50 µg/m3), mentre a VR-Borgo Milano se ne sono verificati 5 e a VR-Giarol 4.

Il valore medio della concentrazione di PM10 è piú elevato rispetto a quello di VR-Borgo Milano del 14%: lo stesso risultato era stato ottenuto per la campagna invernale del 2014. L’ozono è stato misurato in un periodo in cui la sua concentrazione è molto bassa, poiché esso si forma per reazione fotochimica in presenza di elevate temperatura e radiazione, quindi nel periodo
estivo. Tuttavia è evidente che i valori medi e massimi di ozono misurati in Via Vigasio sono piú bassi di quelli della centralina di riferimento di Verona-Giarol, come è tipico per le stazioni di traffico, dove l’abbondanza di ossidi di azoto determina la reazione dell’ozono con il monossido di azoto e la conseguente diminuzione della concentrazione di ozono. Per quanto riguarda il monossido di carbonio e il biossido di zolfo, i valori medi di concentrazione sono molto bassi rispetto ai limiti indicati dalla normativa, e vicini al limite di rilevabilità strumentale.

Il benzene, misurato con campionatori passivi, ha mostrato un valore medio inferiore al limite di rivelabilitá strumentale. In sintesi, si può concludere che il breve monitoraggio della qualità dell’aria in Via Vigasio ha confermato quanto evidenziato dalla precedente indagine del 2014: la maggiore criticità è rappresentata da ossidi di azoto e polveri, che mostrano valori superiori alla centralina di riferimento di traffico di VR-Borgo Milano.