Pums, Zavarise: «Nessuna novità». Ferrari: «Le cose vanno fatte in concreto»
Durante il Consiglio Comunale del 12 ottobre scorso a Verona è stato approvato il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), un documento fondamentale per pianificare la mobilità futura della città e partecipare ai bandi europei. Il percorso è stato avviato nel 2018 e nel 2020 è stato approvato dalla giunta dell’amministrazione Sboarina, poi in parte modificato dall’attuale amministrazione Tommasi. Ai nostri microfoni, l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari ha illustrato il progetto.
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Le parole di Tommaso Ferrari
Negli scorsi giorni è passato in Consiglio Comunale il Pums: in cosa avete emendato rispetto all’amministrazione precedente?
Il Pums che noi abbiamo approvato è quello adottato dalla giunta precedente e che noi abbiamo portato in approvazione. A Verona c’è una tendenza a prendere ciò che c’era prima e rifarlo, e questo crea perdite di tempo e si sfugge dall’obiettivo, ovvero fare le cose in concreto. All’interno del Pums ci sono elementi positivi sicuramente e riguarda tematiche in continua evoluzione: per questo, attraverso la revisione urbanistica che stiamo attuando, lo andremo a modificare. Il punto vero è: approvare per fare le opere che riteniamo utili, come la Strada di gronda.
L’opposizione critica di aver abbandonato l’idea del Traforo e in generale la viabilità di Borgo Trento…
Del traforo se ne parla da una ventina d’anni e di fatto non c’è ancora, nonostante i milioni stanziati dall’A4 invece ci siano. Chi doveva e voleva fare il traforo probabilmente non ci è riuscito. A nostro avviso è piuttosto fondamentale intervenire sull’attraversamento soprattutto del quartiere di Veronetta, che crea una sorta di tangenziale interna che non è sostenibile per nessuno.
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La replica di Nicolò Zavarise
Il consigliere comunale della Lega Nicolò Zavarise nei giorni scorsi si era infatti dimostrato scettico rispetto all’adozione dell’attuale amministrazione di un Piano, a suo avviso, molto simile a quello proposto dalla giunta precedente. Ai nostri microfoni ha dunque chiarito la sua posizione.
Perché siete critici con questa visione e con l’approvazione del Pums?
Non critichiamo il Pums in sé. Quello è una fotocopia del piano adottato dalla giunta precedente, dopotutto. L’oggetto della critica è che in un anno e mezzo l’amministrazione non ha portato alcuna novità, salvo spostare 54 milioni di euro da un problema inconfutabile, ovvero la viabilità a nord della città, su un altro progetto a nostro avviso non essere prioritario a livello cittadino. A fronte di cinque anni di opposizione non c’è stato niente di più rispetto a quanto proposto dalla giunta precedente.
La notizia del Traforo delle Torricelle è stata inaspettata. Come la commenta?
Questa è una delle situazioni per noi paradossale. La lettera è datata 14 agosto, dunque due mesi prima dell’approdo del Pums al Consiglio Comunale. Ciò significa che l’amministrazione aveva già deciso di spostare 54 milioni di euro dei cittadini, senza il rispetto di comunicarlo ai cittadini, alle istituzioni e al proprio consiglio comunale. La vedo come una grande mancanza di trasparenza. Alla faccia della giunta «del dialogo e del confronto».
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