Protesta al Cangrande per le classi alle Golosine, Tosi: «Storia surreale»

Il consigliere comunale di Verona Flavio Tosi attacca la Provincia per la gestione delle aule in eccesso all'istituto Cangrande.

Flavio Tosi
Flavio Tosi

Inizio di scuola con protesta questa mattina davanti all’istituto Cangrande. Si trattava di una manifestazione dei genitori degli studenti trasferiti nella sede staccata del Galilei alle Golosine. Dopo l’avvio di un nuovo corso infatti, lo spazio per le classi non era più sufficiente.

Il consigliere comunale di Verona Flavio Tosi, candidato alle elezioni politiche con Forza Italia, era presente questa mattina e ha attaccato l’amministrazione provinciale, responsabile per gli istituti superiori: «È una storia surreale, di cattiva gestione amministrativa, in cui i vertici politici della Provincia hanno precise responsabilità. Non si è mai visto che il padrone di casa viene sfrattato per far posto agli ospiti. Gli studenti hanno il diritto di tornare nella loro scuola». Negli spazi del Cangrande infatti trovano posto alcune classi del Montanari e del Pindemonte.

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Protesta Cangrande
La protesta davanti al Cangrande nel primo giorno di scuola

Continua Tosi: «Il vicepresidente della Provincia Di Michele ha gestito con superficialità la faccenda, ed è facile scaricare le colpe sulla dirigente scolastica. Peraltro non ha avvisato nemmeno il Consigliere provinciale Zeno Falzi che ha la delega ai trasporti. E infatti gli studenti che ora sono costretti ad andare alle Golosine, studenti di cui gran parte vive in provincia di Verona, ancora non sanno se verrà attivata una linea che li porterà direttamente al Galilei».

Il vicepresidente David Di Michele, ospite negli studi di Radio Adige Tv la scorsa settimana, aveva puntualizzato che la comunicazione dell’istituto era arrivata fuori tempo massimo alla Provincia. E che la Provincia ha fatto di tutto per andare incontro al Cangrande, trovando gli spazi per i nuovi corsi.

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Tosi ha aggiunto: «Noi pensiamo che la Provincia avrebbe dovuto fare altre scelte, gestire in modo diverso questa fase transitoria. C’è un eccesso di iscritti? Allora si sarebbero dovute spostare un numero limitato di classi ospiti e tenere i futuri geometri al Cangrande, dal momento che quella è casa loro, storicamente è il loro istituto. L’aggravante è che quantomeno ci si sarebbe già dovuti attivare per organizzare linee di trasporto diretto per chi, da fuori Verona, va alle Golosine. Altrimenti è un doppio disagio per gli studenti e le loro famiglie».

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Protesta Cangrande
La protesta davanti al Cangrande nel primo giorno di scuola

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