Ponte Morandi: a marzo gli sfollati potranno tornare a recuperare i propri beni
Il recupero dei beni avverrà però a spese dei privati.
Ci sarà un quarto ingresso degli sfollati del ponte Morandi nelle case abbandonate e avverrà a marzo, ultimate le torri temporanee che metteranno in sicurezza le pile 10 e 11 del moncone est.
È stato deciso nell’incontro tra il sindaco e commissario Marco Bucci e il Comitato degli sfollati. Il recupero dei beni questa volta sarà a carico dei privati.
«Abbiamo anche avuto rassicurazioni sullo sblocco degli indennizzi per gli inquilini non proprietari delle case – dice il presidente del Comitato Franco Ravera – sabato, all’assemblea degli sfollati, sapremo quando arriveranno».
Erano presenti anche l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, delegato ai rapporti con la struttura commissariale, e il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino. «La condizione – dice Gambino – è che non portino via arredi o infissi, che erano compresi nella i valutazione degli appartamenti acquisiti dalla struttura commissariale. Trasporto e recupero saranno a spese dei privati, noi gestiamo ingressi e sicurezza». (Ansa)
In Evidenza
Amia è PaperWeeker: una settimana per conoscere i “segreti” di carta e cartone

La “Domenica della sostenibilità” fa tappa in Borgo Venezia

Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma














