Pm10, a Verona superato il limite annuale di sforamenti anche nel 2023
Anche nell’anno 2023 la centralina dell’Arpav al Giarol Grande, quella di riferimento per il rilevamento dei dati ambientali per la qualità dell’aria, ha segnato ben più di 35 sforamenti del valore limite giornaliero (concentrazione media giornaliera di 50 µg/m3 – microgrammi al metro cubo).
Secondo la tabella Arpav aggiornata al 28 dicembre, il dato è di 51 sforamenti quest’anno.
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Pm10: il bollettino dei livelli di allerta
Dal 1 ottobre al 30 aprile il Bollettino dei Livelli di Allerta PM10 mostra il livello di allerta in relazione ai superamenti del valore limite giornaliero di PM10 per ciascun comune della regione, ad eccezione di quelli ricadenti nella zona “Prealpi e Alpi”.
Le modalità di emissione del bollettino sono uguali a quelle dello scorso anno: il bollettino è emesso il lunedì, mercoledì e venerdì̀, entro le 13, con effetti dal giorno successivo all’emissione.
Per la valutazione dei livelli di allerta si considerano, come per la scorsa stagione, i superamenti consecutivi del valore limite giornaliero del PM10 misurati fino al giorno precedente e i dati previsti dal modello SPIAIR per il giorno in corso e i due successivi. Il livello di allerta 1 (arancione) è attivato con 4 o più giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero del PM10, mentre il livello di allerta 2 (rosso) scatta con 10 o più giorni consecutivi di superamento dello stesso limite. Il ritorno all’allerta 0 (verde) da un livello superiore è possibile con almeno 2 giorni consecutivi di rispetto del limite.
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L’Accordo di Bacino Padano
L’Accordo di Bacino Padano prevede l’applicazione di modalità, comuni a tutto il Bacino, per l’individuazione di situazioni di perdurante accumulo del PM10 e per l’informazione al pubblico, affidando alle Agenzie regionali per l’ambiente il compito di realizzare gli strumenti tecnici per l’individuazione di tali situazioni di accumulo.
Come previsto nella Deliberazione della Giunta Regionale n. 238/2021, il periodo di emissione del Bollettino livelli di allerta PM10 è stato esteso dal 1 ottobre tutto il mese di aprile. Inoltre a partire dal 1 ottobre 2021 sono cambiate le modalità di redazione del bollettino, in particolare la valutazione del raggiungimento dei livelli di allerta è effettuata nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì ed è sintetizzata nella pagina Bollettino dei Livelli di Allerta PM10. Per quanto riguarda, invece, le aree per le quali avviene l’emissione del bollettino non ci sono variazioni. Inoltre sono sempre previsti due livelli di allerta: il livello di allerta 1 si attua con 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero del PM10 (50 µg/m3 da non superare per più di 35 giorni l’anno), mentre il livello di allerta 2 si attua con 10 giorni consecutivi di superamento di tale limite.
L’emissione del Bollettino dei Livelli di Allerta avviene per tutti i Comuni del Veneto, ad esclusione di quelli inseriti nell’area “Alpi e Prealpi” dove, negli ultimi 10 anni, i livelli di concentrazione di PM10 sono stati tali da rispettare sia il valore limite annuale che il valore limite giornaliero. Ciascun Comune è stato associato ad un’area di riferimento con caratteristiche omogenee dal punto di vista dei livelli di PM10 misurati. Per ogni area, Arpav ha individuato un Comune e una stazione di riferimento per la misura del PM10 dotata di strumentazione automatica e appartenente alla rete regionale qualità dell’aria. Per i Comuni che non hanno l’analizzatore automatico di PM10, l’Unità Organizzativa Qualità dell’Aria di Arpav effettua la valutazione del numero dei superamenti del valore limite giornaliero mediante stima modellistica, con il sistema SPIAIR.
Dalla Tabella di corrispondenza aree e Comuni è possibile ricavare, per ciascun Comune, l’area di riferimento per il Bollettino PM10.
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